Mistretta: Dimostrazione di Wheelchair Hockey con le Aquile di Palermo Onlus

Ieri piazza Vittorio Veneto a Mistretta è stata teatro di una grande e bellissima manifestazione infatti le Aquile di Palermo si sono esibite nell’hockey in carrozzina elettrica, detto anche con termine inglese powerchair hockey.  Uno sport nato nel 1982 in Olanda con il nome di wheelchair hockey, grazie ad un gruppo di giovani affetti da distrofia muscolare che volevano rendersi protagonisti in uno sport che fosse adatto alle loro esigenze. Da diversi anni questo tipo di hockey è presente in molti paesi europei oltre che negli Stati Uniti, in Canada ed Australia. L’hockey in carrozzina elettrica è l’unico sport praticabile da persone affette da patologie neuromuscolari (amiotrofia spinale, distrofia muscolare di Duchenne e altre) gravemente invalidanti. In Italia i primi campionati si svolsero nei primi anni 90 e da allora l’attività del powerchair hockey è regolamentata dalla FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey).La federazione è riconosciuta dal CIP (Comitato Italiano Paraolimpico) e ad oggi la FIWH conta circa trenta squadre, in continuo aumento, che, disseminate su tutto il territorio nazionale, sono suddivise tra la Serie A1 e la Serie A2. La dimostrazione di questi splendidi atleti quindi è avvenuta presso la piazza principale di Mistretta ed è stata a dir poco entusiasmante e commovente, accompagnata dagli sguardi dei tantissimi presenti che con ammirazione hanno osservato i ragazzi che hanno giocato ad hockey e che hanno dimostrato una gioia e voglia di vivere inimitabili. Una manifestazione di solidarietà voluta fortemente dall’associazione Amastra Fidelis che in questo modo ha fatto toccare con mano una realtà importante della nostra isola come le Aquile di Palermo onlus che da più di 15 anni si propone di perseguire la finalità di integrazione sociale della persona disabile grave e gravissima  anche e soprattutto attraverso la pratica dello sport. Una vera e propria lezione di vita da parte di questi ragazzi che hanno fatto capire e ribadito con la loro azione che lo sport unisce e che le limitazioni fisiche ci sono, ma si possono superare benissimo grazie all’aiuto di tutti. Tutto ciò si può fare solo se ci si libera li da certi preconcetti che sono limitanti e spesso non ci fanno capire che chi è portatore di handicap è una persona uguale a tutti e spesso anche migliore, visto che per lo più ha più forza di volontà di vivere e di fare rispetto a chi non è affetto da nessuna patologia e la dimostrazione l’hanno data proprio ieri i ragazzi dell’Aquile Palermo.

Giuseppe Cuva