Riapertura del Tribunale di Nicosia, visita in città dei senatori Giarrusso e Trentacoste

A organizzare l’incontro Il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, il quale ha voluto ricordare i temi e le azioni che fino ad oggi hanno riportato in primo piano la possibilità di riapertura dei presidi di giustizia chiusi da cinque anni.

30 Giugno 2018 10:31

Incontro proficuo quello che la mattina del 29 giugno si è tenuto presso l’aula consiliare del Comune di Nicosia, tra i senatori del Movimento 5 Stelle Mario Giarrusso e Fabrizio Trentacoste e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Nicosia e Mistretta, il Movimento per la Difesa dei territori, il comitato per la riapertura del Tribunale di Nicosia, avvocati, associazioni e semplici cittadini. In discussione la possibilità di riapertura dei tribunali chiusi con la riforma della geografia giudiziaria del 2012.

A organizzare l’incontro Il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, il quale ha voluto ricordare i temi e le azioni che fino ad oggi hanno riportato in primo piano la possibilità di riapertura dei presidi di giustizia chiusi da cinque anni.

All’incontro ha presidiato il sindaco di Mistretta, Liborio Porracciolo, che ha ricordato le condizioni di disagio del suo territorio e soprattutto il collasso che ha subito il Tribunale di Patti con l’accorpamento del Tribunale di Mistretta e delle sedi staccate soppresse.

Il senatore Fabrizio Trentacoste, del Movimento 5 Stelle, pur non essendo in commissione Giustizia, in quanto rappresentante del territorio, ha seguito questa vicenda ed i suoi sviluppi ed ha promesso vicinanza alle istanze del territorio attraverso un’azione parlamentare seria e con proposte fattibili.

Si tratta di una battaglia che però questa volta vede il governo del Movimento 5 Stelle e della Lega favorevoli ad una revisione della riforma della geografia giudiziaria, così come previsto dal contratto di governo,ha dichiarato nel suo intervento il senatore  Mario Giarrusso, membro della commissione Giustizia al Senato, che però teme ancora una volta che i magistrati all’interno del Ministero della Giustizia possano porre veti o frenare ogni forma di revisione. Occorre, continua il senatore,  mettere da parte coloro che hanno partorito questa riforma che ha prodotto solo disastri e lavorare per la riapertura di tutti i tribunali soppressi. I cittadini verranno costantemente informati sull’evolversi della vicenda. Il senatore ha chiesto che gli vengano consegnati gli studi fino ad oggi effettuati per capire quanto sia stata deleteria la riforma del 2012.

A fine incontro, il Movimento per la Difesa dei Territori ha consegnato al senatore Giarrusso il progetto dei tribunali di area nato dopo la proposta di soppressione di alcune corti d’appello tra cui quella di Caltanissetta. Un punto di partenza che secondo Mdt potrebbe far rinascere un tribunale di Montagna nell’area dei Nebrodi.

Rosalinda Sirni