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Polo scolastico unico tra gli istituti tecnici di S.Agata Militello, Caronia, Tortorici e S. Stefano di Camastra. Un’idea che lascia fuori i licei di Mistretta.

Con due delibere di Giunta le amministrazione di Caronia e Santo Stefano di Camastra propongono l'idea di un nuovo polo scolastico tra gli istituti tecnici del territorio, ma nello stesso momento sarebbe una scelta che isolerebbe i licei amastratini

10 Marzo 2022 14:41

Sta facendo discutere una delibera di giunta del comune di Caronia, datata 10 febbraio 2022, sul progetto di una istituzione di un polo scolastico tecnico-professionale che sarebbe costituito, nell’idea dei firmatari, dall’arlberghiero turistico di Santo Stefano di Camastra, l’agrario di Caronia, il tecnico- tecnologico Tomasi di Lampedusa di S.Agata Militello e l’istituto tecnico-economico di Tortorici.

Nella delibera si legge chiaramente che questa idea nasce dopo che ci sono stati incontri intercorsi con le istituzioni scolastiche statali del territorio che hanno rappresentato le difficoltà di sottodimensionamento degli istituti, provocate principalmente dallo spopolamento di cui soffre questa fetta dei Nebrodi.

Quindi il progetto sarebbe di creare un polo didattico multidisciplinare, sotto un’unica dirigenza che metterebbe a fattor comune , così vi è scritto nella delibera della giunta comunale di Caronia, anche la territorialità contraddistinta dal minino comune denominatore “Parco dei Nebrodi”.

Una scuola, in pratica, con una tipologia di indirizzi simili che avrebbe lo scopo di unire le forze e valorizzare anche la cultura del territorio.

Oltre che quella di Caronia anche la giunta di Santo Stefano di Camastra ha emanato una delibera il 25 gennaio scorso, molto simile a quella pubblicata dall’amministrazione caronese.

All’apparenza tutto ciò sembrerebbe un bel progetto di unione, di offerta formativa più ricca, solo che due degli istituti che dovrebbero far parte del nuovo polo didattico, l’alberghiero di Santo Stefano di Camastra e l’agrario di Caronia, sono parte integrante dell’IIS “Alessandro Manzoni” di Mistretta.

La notizia è diventata di dominio pubblico dopo che la delibera è stata pubblicata su Facebook e sul social, ovviamente, si sono scatenate le polemiche e le preoccupazioni con domande tipo: che fine faranno i licei di Mistretta? Rimarranno isolati? L’Istituto perderà la sua indipendenza? È una manovra contro gli storici licei amastrarini? Questa idea di polo didattico veramente dà una mano al territorio o lo penalizza?

Il liceo di Mistretta, in questo modo, perderebbe la sua autonomia, forse gli autori delle delibere non hanno pensato a questa conseguenza.

Lo spessore culturale e umano dei licei amastratini ha preparato professionisti di alto valore e grandi capacità in ogni settore e una scelta di tal genere andrebbe a cancellare secoli e secoli di storia. Sarebbe più opportuno invece potenziare ciò che si ha in un’ottica di vera e propria politica territoriale che miri a promuovere un’istruzione all’avanguardia per i giovani della zona.

Dal liceo amastratino, fino ad oggi, trapela poco e niente. La dirigente, contattata da noi telefonicamente, si dice non al corrente di quanto è stato detto e scritto nelle delibere. A quanto pare, comunque, nei prossimi giorni si dovrebbe riunire il consiglio di Istituto.

Il sindaco di Mistretta Tatà Sanzarello già a conoscenza di tutta questa situazione si sta muovendo per avere lumi su queste delibere, che tanto stanno facendo discutere, e, nello stesso momento, afferma di aspettare l’esito del prossimo consiglio di istituto del Manzoni per discutere successivamente tutto in un Consiglio Comunale Straordinario, i capi gruppo sono stati informati, e cercare anche di trovare delle soluzioni.

Tutto ciò oltre che inasprire gli animi, potrebbe scatenare la solita guerra tra poveri di cui questo territorio non ne ha assolutamente bisogno.

Giuseppe Cuva