Linee guida 0-6 anni. Ecco come si parte a settembre

Asili e scuola dell' infanzia, niente mascherine per i bambini, sì al pasto da consumare, consigliati piccoli gruppi. Ecco le linee guida

1 Agosto 2020 11:06

Ci sono le tanto attese Linee guida 0-6 anni. Si tratta di un Piano per l’infanzia chiaro che vale per tutti gli asili italiani, e che consente di organizzare i particolari della ripresa dell’attività educativa a settembre.

Per i bimbi più piccoli non sarà necessaria la mascherina e la temperatura andrà misurata a casa

No ai giochi portati dalla propria abitazione: Governo, Regioni ed enti locali parlano di una «alleanza educativa» tra scuola e famiglia. 

L’ingresso nei nidi e negli asili sarà scaglionato e i bambini potranno essere accompagnati da una sola persona. È preferibile organizzare la zona di accoglienza all’esterno, facendo rispettare il distanziamento tra gli adulti evitando assembramenti da parte degli accompagnatori. Qualora fosse in ambiente chiuso, si dovrà provvedere con particolare attenzione alla pulizia approfondita e all’aerazione frequente e adeguata dello spazio.

Sono incoraggiati lavori in piccoli gruppi stabili.

Tutti gli spazi disponibili dovranno essere riconvertiti in aule. E, viene indicato, «sarebbe opportuno predisporre spazi dedicati a ospitare bambini e operatori con sintomatologia sospetta».

Altro nodo sciolto, quello dei pasti: saranno consumati nelle strutture, garantendo dunque il tempo pieno, ma dovranno essere organizzati in modo da evitare l’affollamento dei locali destinati. Si potranno prevedere turni di presenza dei gruppi, oppure si potrà consumare il pasto nelle aule, garantendo l’areazione e la sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo.

Lo spazio riposo per i più piccini deve essere organizzato garantendo una pulizia approfondita della biancheria e una corretta e costante aerazione, prima e dopo l’utilizzo.

Per non compromettere la qualità dell’esperienza educativa, occorre garantire una serena vita di relazione nel gruppo dei pari (sia per gruppi di età omogenea che eterogenea a seconda dell’assetto organizzativo definito da ogni servizio educativo o scuola dell’infanzia per i gruppi/sezioni) e nell’interazione con le figure adulte di riferimento. Queste ultime devono essere individuate stabilmente, adottando un’organizzazione che favorisca l’individuazione per ciascun gruppo del personale educatore, docente e collaboratore, evitando, nei limiti della migliore organizzazione attuabile e delle sopravvenute esigenze, che tali figure interagiscano con gruppi diversi di bambini. I gruppi/sezioni, infatti, devono essere organizzati in modo da essere identificabili, evitando le attività di intersezione tra gruppi, con lo scopo prioritario di semplificare l’adozione delle misure dl contenimento conseguenti a eventuali casi di contagio e limitarne l’impatto sull’intera comunità scolastica.

Per quanto concerne il rapporto numerico personale educativo/bambini, nei servizi educativi della fascia 0-3, si ritengono valide le indicazioni ordinarie stabilite su base regionale, salvo eventuali diverse disposizioni adottate dalle singole Regioni. 

Particolare attenzione per i disabili. Per il personale impegnato con bambini con disabilità, il Protocollo di sicurezza potrà prevedere l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuale (nello specifico, il lavoratore potrà usare, unitamente alla mascherina, guanti e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose). Nell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione si dovrà necessariamente tener conto della tipologia di disabilità. 

Occorre limitare per quanto possibile l’accesso di eventuali figure esterne come per esempio i fornitori. Nella gestione del rapporto con queste persone è consigliabile che prima di arrivare in struttura le stesse comunichino l’orario del loro arrivo. In caso di consegna merce, occorre evitare di depositarla negli spazi dedicati alle attività dei bambini.