Una gita a… Mistretta sulla Settimana Enigmistica

Tra le pagine e gli enigmi della Settimana Enigmistica del 12 settembre 2019, lo storico periodico enigmistico edito in Italia dal 1932 e da allora pubblicato ininterrottamente, a pagina 21 vi è un cruciverba dal titolo “una gita a…”, infatti il gioco una volta concluso svela le lettere che compongono il nome della città che è immortalata nelle foto che affiancano le parole crociate. E in questo numero de “La settimana enigmistica” la città che viene riportata in alcune foto e che è la “protagonista” di “una gita a..” è Mistretta. Una bella e simpatica iniziativa ideata da Sebastiano Insinga e Lucio Vranca che hanno voluto omaggiare la città di Mistretta, paese natale dei due ideatori, con questa pubblicazione. Un omaggio oltre che un vero e proprio spot del centro nebroideo su una delle riviste più conosciute e apprezzate in tutta Italia e le foto che sono pubblicate sulla pagina 21 ritraggono il castello, il santuario della Madonna dei Miracoli, una delle Cascate dell’ormai famosa valle, la chiesa della Madonna del Carmine e il Palazzo della Cultura Mastrogiovanni-Tasca. “Come è nata l’idea?!, afferma uno degli ideatori Sebastiano Insinga, chi mi conosce sa quanto ami il nostro bellissimo paese e quindi cerco nel mio piccolo le occasioni per dargli visibilità. Circa tre anni fa ho raccolto l’invito riportato sotto lo schema del gioco “una gita a…” e ho telefonato, la redazione ha dato subito la disponibilità dicendomi una cosa che non sapevo e cioè che nel 1990 Mistretta era presente nella rubrica, ma essendo passati tanti il gioco poteva essere riproposto. Quella volta gli autori erano stati Tatà Lo Iacono e Mariano Bascì.” “Mi hanno detto pure, continua Insinga, che occorrevano delle foto con particolari caratteristiche, a questo punto chiamo il mio amico Lucio Vranca, illustro l’idea, e come immaginavo lui accetta con entusiasmo l’incarico di preparare le foto”. “Lo scopo dell’iniziativa, afferma Sebastiano Insinga, è quello di far conoscere Mistretta, di farla conoscere di nuovo a chi se ne è andato, a chi da molti anni magari non torna più, perché oggi con la possibilità di essere raggiungi da Facebook da Instagram chiunque in qualsiasi parte d’Italia può comprare la rivista”. “Quindi il settimanale lo si può comprare in tanti posti, conclude Insinga, raggiungerà tanti nostri concittadini alcuni dei quali vengono ancora a Mistretta, ma tanti altri hanno trascurato il nostro paese dopo che sono partiti e l’obiettivo è quello anche di far conoscere la nostra città ai lettori di questo giornale che è appunto a diffusione nazionale e quindi ci può, chissà, dare una mano anche sul piano turistico”.

Giuseppe Cuva