“Non è amore se ti fa male”, convegno sul femminicidio

“Non è amore se ti fa male” questo è il titolo del convegno che si è svolto questa mattina presso la sala conferenza del palazzo della cultura Mastrogiovanni-tasca di Mistretta.

A organizzare l’evento l’I.I.S. Alessandro Manzoni con la collaborazione del comune di Mistretta, l’associazione antiviolenza ALDEBARAN, l’ordine degli avvocati di Patti, la scuola territoriale camera penale di Patti e la camera penale del tribunale pattese. A partecipare all’incontro grandi personalità che hanno spiegato un fenomeno purtroppo molto diffuso e di cui sentiamo parlare spesso e volentieri nei vari TG nazionali. Per tutto ciò si è voluto che a prendere parte all’incontro ci fossero anche gli studenti e le studentesse degli ultimi anni dei licei. Ad aprire il dibattito la professoressa Antonietta Amoroso che ha spiegato “come l’argomento sia di grande rilevanza sociale e di cui purtroppo on si parla mai abbastanza e grazie a questo convegno si spera di sensibilizzare le nuove generazioni”. Inoltre la dirigente ha lanciato una proposta ovvero quella di creare un opuscolo in cui si parla di femminicidio e lotta contro la violenza sulle donne e presentarlo in occasione dell’8 marzo ovvero la giornata internazionale della donna. Il sindaco Liborio Porracciolo ha salutato i presenti affermando che “è importante affrontare questo dramma sociale che è una piega enorme che attanaglia la nostra società fortunatamente-dice il sindaco-nelle nostre realtà è un problema quasi assente ma questo non ci deve fare abbassare la guardia ed eventi come quelli di oggi servono alla sensibilizzazione soprattutto dei più giovani”. Subito dopo il convegno è entrato nella sua parte più tecnica con gli interventi dell’avv. Francesco Pizzuto, presidente degli ordini degli avvocati di Patti, l’avvocatessa Maria T. Impellizzeri, segretario associazione antiviolenza ALDEBARAN onlus, avv. Carmelo Occhiuto, componente giunta UCPI, avvocatessa Antonella Marchese, responsabile scuola territoriale C.P. Patti e l’avv. Eugenio Passalacqua, presidente della camera penale di Patti. Quest’ultimo ha acceso i riflettori sul tema del cosiddetto “Codice rosso” un provvedimento adottato dal consiglio dei ministri che contiene misure per una più rapida ed efficace tutela delle vittime di maltrattamenti. Il testo prevede una corsia preferenziale per le denunce e indagini più rapide sui casi di violenza alle donne: le denunce per maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza saranno infatti portate direttamente al pm che dovrà sentire la donna entro tre giorni.

Chiara Faillaci