“Donare è Vita”, conferenza sulla donazione degli organi a Mistretta

“Donare è Vita” questo è il titolo del bellissimo e a tratti emozionanti convegno che si è svolto presso il palazzo della cultura Matrogiovanni-Tasca di Mistretta e in cui si è parlato di una tematica molto importante e delicata quale la donazione degli organi. Promotrice dell’evento la giovane Alessia Giordano, donatrice iscritta all’AIDO, che ha voluto con tutte le forze organizzare questo incontro per sensibilizzare tutti su un argomento molto bello, ma nello stesso momento complesso e difficile.




Tante le personalità che sono intervenute per dare il loro parere sulla donazione degli organi e dopo i saluti dell’assessore alle politiche sociali del comune di Mistretta avv. Orietta Lutri che si è complimentata per l’iniziativa e si è detta a nome dell’amministrazione comunale entusiasta di ospitare un evento di così importanza presso il palazzo della cultura, è intervenuto mons. Michele Giordano, arciprete del centro nebroideo, che ha sottolineato come donare sia un grande gesto di amore e di altruismo e anche nel Vangelo è spesso sottolineato il valore del donare e anche un grande Papa come Giovanni Paolo II parlava con favore della donazione degli organi come strumento di amore perché una vita ne può salvare tante.

La prof.ssa Marisa Antoci dell’IIS “Alessandro Manzoni” che ha voluto coinvolgere anche molti studenti, che hanno seguito con attenzione tutto l’evolversi della conferenza, ha voluto ribadire l’importanza di un incontro del genere che sensibilizza su una tematica davvero importante e delicata e che va trattata con la giusta attenzione per far capire a tutti quanto sia di vitale importanza la donazione degli organi.

Anche il presidente dell’AVIS di Mistretta Sebastiano Chiella si è detto entusiasta di questa iniziativa e si è detto disponibile a creare una sinergia fra le varie associazioni che si occupano di donazione a Mistretta per fare rete e sensibilizzare ancora di più la comunità alla cultura della donazione.

Il presidente del Rotary di Cefalù nonché direttore sanitario dell’ISMEE di Palermo dott. Salvatore Piscitello ha ribadito la necessità di accendere i riflettori sulla donazione degli organi e si è detto disponibile ad organizzare altri incontri del genere anche a Cefalù, Palermo e altri centri perché la sensibilizzazione non è mai troppa e certi eventi servono proprio a promuovere la donazione.

Il direttore del distretto D29 dott. Mario Portera che ha dichiarato “la cultura della donazione è un momento molto importante perché non è facile da gestire specialmente per quelli che sono i livelli di comunicazione base che noi abbiamo. Per cui la base di coinvolgimento in questa iniziative che coinvolgono gran parte della popolazione hanno un grande valore di educazione sanitaria perché permettono a tutti di creare un momento di riflessione”.

Molto preciso e tecnicamente valido l’intervento del dott. Francesco Puliatti, responsabile del Coordinamento per la Donazione ed il Trapianto Organi e Tessuti’ del Policlinico di Messina, che con delle slide ha spiegato all’attenta platea le dinamiche mediche, ma anche giuridiche legate alla donazione degli organi. “La donazione degli organi è sicuramente un gesto di solidarietà e di alta civiltà, ha affermato il dott. Puliatti, che oggi rappresenta nella cura di molte malattie l’unica via per potere giungere al trapianto e quindi alla guarigione completa.” “Mediamente, continua Puliatti, la popolazione risponde bene quando si affronta questa tematica, il problema molto diverso è quello di chiedere ai parenti in un momento di grande dolore di avere questo slancio di pensare alla sofferenza altrui che capisco è un gesto eroico difficile da sollecitare nelle persone”.

Infine vi è stata la toccante, emozionante e commovente testimonianza di Gaetano Alessandro responsabile della associazione “Donare è Vita – Corrado Lazzara Onlus” intitolata a colui che ha donato il cuore che oggi permette a Gaetano di vivere ancora e di condurre una vita normale come quella degli altri. Gaetano con parole semplici, ma diretta ha raccontato la sua vicenda di quando è stato salvato da morte sicura da questo cuore donato da un uomo che poi dopo varie ricerche scoprirà essere Corrado Lazzara. Una storia che ha fatto capire a tutti l’importanza vitale della donazione e Gaetan Alessandro ha sollecitato i presenti a compilare il foglio per la donazione perché donare è vita, donare è amore… “ Io dico che si deve essere donatori di organi perché un giorno, speriamo mai, potrebbe anche servire a te o a qualche tuo caro, dichiara Gaetano Alessandro, io sono un trapiantato di cuore da quasi 4 anni, un’influenza curata male mi ha colpito il cuore e siamo arrivati al trapianto”. “L’importanza di essere donatore, conclude Alessandro, è quella di continuare a far del bene perché è un fatto consapevole, si deve essere consapevoli di mettere quella beata firma e dire che alla mia morte ci sarà qualcuno, ci saranno tanti,  che continueranno a vivere grazie a me”.

Giuseppe Cuva