“Troppo tempo per conoscere l’esito del tampone”, la denuncia di una cittadina di Mistretta

Angela Provenzale ha scritto all'assessorato regionale alla salute per denunciare le lungaggini sull'arrivo degli esiti dei tamponi molecolari

29 Gennaio 2021 13:07

A Mistretta la situazione inerente i contagi sembra migliorare di giorno in giorno, con molti pazienti che si stanno negativizzando e altri che stanno terminando il periodo di isolamento.

In tutta ciò, in queste settimane così difficili per la comunità amastratina, molti cittadini, risultati positivi e che si sono dovuti mettere in isolamento, hanno denunciato, anche sui social network, la troppa attesa per ricevere il risultato dell’esame del tampone molecolare.

Aspettare per troppo tempo l’esito del tampone ha reso ancora più snervante e stressante l’isolamento domiciliare dei soggetti positivi che si sono sentiti spesso abbandonati o, peggio ancora, presi in giro.

A tal proposito pubblichiamo una lettera che una cittadina di Mistretta, Angela Provenzale, ha inviato all’assessorato regionale alla salute per denunciare questa situazione di lunghissima attesa per conoscere l’esito dei tamponi molecolari.

In 11 in famiglia, afferma Angela Provenzale, dal 22 gennaio attendiamo l’esito del terzo tampone. Secondo la legge, passati 21 gg., di cui gli ultimi 7 senza sintomi, dobbiamo essere liberati, infatti i nostri medici curanti hanno fatto il certificato di fine isolamento.

Ma nell’incertezza che non ci siamo negativizzati, dicono, è meglio non uscire o rientrare al lavoro o avere contatti. Noi vogliamo essere sicuri di non danneggiare altri.

I tamponi del 22 gennaio 2021, continua la signora Provenzale, dovevano essere esitati entro 48 ore, oggi sono passate 144 ore (6 giorni) e ancora niente. Come noi tanti nostri concittadini. “

Con la presente esprimo il senso di abbandono di noi cittadini da parte delle istituzioni e segnalo che questo territorio non è una colonia da gestire da Messina che accentra tutto abbandonandoci e sfruttandoci, ma apparteniamo all’Italia. In più da parte dell’assessorato si rivela una carenza organizzativa che non fa bene sperare né riguardo alla pandemia né riguardo al futuro di questa sfortunata terra di Sicilia. “

Queste le parole amare e per certi versi dense di rabbia di Angela Provenzale.