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San Carlo Acutis, la santità nella vita quotidiana: fede, umiltà e carità

La sua breve vita testimonia come la fede, la carità verso gli ultimi e l’uso responsabile della tecnologia possano trasformare la quotidianità in un cammino di santità

12 Ott 2026 14:57

La santità non è un traguardo riservato a pochi, ma una strada che si può percorrere ogni giorno, anche tra i banchi di scuola e davanti a uno schermo. È questo il messaggio lasciato da san Carlo Acutis, il giovane nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, morto a soli 15 anni, il 12 ottobre 2006, e canonizzato da papa Leone XIV il 7 settembre 2025.

La sua esistenza, breve ma intensa, è stata segnata da una fede profonda, alimentata dalla partecipazione quotidiana all’Eucaristia e dalla preghiera. Da qui nasceva il desiderio di portare Cristo agli altri, anche attraverso le sue competenze informatiche, con cui realizzò una mostra sui miracoli eucaristici.

Ma la sua testimonianza non si esaurisce nella devozione. Carlo si distingueva per la semplicità, la generosità, l’attenzione ai poveri e la disponibilità verso chi aveva bisogno. Viveva le amicizie, lo studio e le passioni con la naturalezza di un adolescente, senza rinunciare ai propri valori.

La sua eredità è un invito concreto: usare i propri talenti per il bene, scegliere la carità e non avere paura di essere autentici. Perché, come amava ricordare, «Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie».