vlcsnap 2026 10 05 13h29m18s061

800 anni dal trapasso di San Francesco: Mattarella e Zuppi, “La pace è possibile”

Mattarella e Zuppi rilanciano il messaggio del Poverello: contro guerre e nazionalismi, la pace resta l’unica strada possibile

5 Ott 2026 12:31

Ottocento anni dopo la sua morte, San Francesco continua a parlare al presente.
E lo fa da Assisi, nel giorno della festa del Patrono d’Italia, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al cardinale Matteo Zuppi.
Un anniversario che diventa soprattutto un appello alla pace, mentre guerre e conflitti tornano a segnare il mondo.
Mattarella ricorda Francesco come profeta di pace, di amore e di rispetto per il Creato. Una figura capace, ancora oggi, di parlare a credenti e non credenti.
E proprio la storia di Francesco diventa una lezione per il presente: durante la quinta crociata attraversò le linee nemiche per incontrare il sultano al-Malik al-Kamil. Non la forza contro la forza, ma il dialogo.
Un messaggio rilanciato nella Basilica di Assisi da Zuppi. Il presidente della Cei mette in guardia dalla “cultura della potenza”, alimentata da interessi economici e nazionalismi.
E avverte: “La guerra non è un destino”.
La pace, dice Zuppi, “inizia da noi” ed è “l’unico futuro possibile”. Per questo bisogna disarmare non soltanto le mani, ma anche il cuore.
A ottocento anni dalla morte di Francesco, Assisi torna così a essere il luogo di un messaggio universale: davanti alla logica delle armi, scegliere l’incontro. Davanti all’odio, la fraternità.
Una lezione antica, ma drammaticamente attuale.

San Francesco è stato celebrato non solo ad Assisi, ma in tutta Italia di cui è il santo patrono, e sono state tante le celebrazioni in suo onore come a Mistretta a cui si riferiscono le immagini dove si è svolta una processione straordinaria organizzata dai giovani della Gifra e a cui hanno preso parte anche autorità civili, militari, sodalizi e associazioni