Nota del Meet-up “Valle dell’Halaesa” sulla vicenda dei 79 indagati per la protesta contro la chiusura dei tribunali di Mistretta e Nicosia.

Sulla vicenda dei 79 indagati per interruzione di pubblico servizio a seguito della protesta con occupazione dei binari della stazione di Santo Stefano di Camastra contro la chiusura dei tribunali di Mistretta e Nicosia interviene il Meet-up “Mistretta in movimento Valle dell’Halaesa” attraverso una nota che vi pubblichiamo interamente:

” Il Meet-up Valle dell’Halaesa, in merito al rinvio a giudizio, da parte della Repubblica di Patti, per i 79 imputati rei di aver cagionato interruzione di pubblico servizio, sulla tratta ferroviaria Messina- Palermo e viceversa, durante la pubblica protesta fatta a difesa dei tribunali di Mistretta e Nicosia, soppressi con Decreto Ministeriale 155/2012, esprime la massima fiducia nella Giustizia, convinti che gli imputati sapranno spiegare la motivazione per cui si è resa necessaria questa forma di protesta, in un momento particolarmente difficile per tutta la comunità nebroidea”.

“I fatti ad oggi hanno dimostrato l’inutilità della riforma della geografia giudiziaria, la quale ha peggiorato il servizio Giustizia al cittadino con allungamento triplo dei tempi processuali. Ad oggi eventi organizzati da magistrati, avvocati, politici sembrano rinnegare quello che allora fu decantato come una riforma epocale perché permetteva di avere un servizio giustizia migliore di quello allora esistente, tutti gli attori del processo civile e penale non vedevano l’ora che venisse realizzata questa riforma non curandosi dei danni che venivano cagionati al territorio come diretta conseguenza”.

“Ad oggi gli stessi attori hanno cambiato idea schierandosi con chi da anni, come noi, vuol che nel nostro territorio ritornino ad esserci un tribunale e un carcere”. “Noi lavoreremo affinchè nel nostro territorio lo Stato torni ad essere protagonista, ci crediamo e faremo tutto il possibile affinchè sia restituito il mal tolto”.

” Ci auguriamo ancora una volta che la presenza dello Stato torni a a proteggere il nostro martoriato territoriale e che ci sia una risposta forte da parte del Governo”.

“Auguriamo a tutti i 79 imputati di poter risolvere al più presto la vicenda giudiziaria che li riguarda, affidandosi pienamente alla Giustizia e difendendosi secondo quanto previsto dalla legge con i mezzi più opportuni.”

“Costituzione della Repubblica italiana: Articolo 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”

LA LIBERTA’ è partecipazione.

Il Meet-Up Mistretta in Movimento – Valle dell’Halaesa

Giuseppe Cuva