Liceo di Patti, proposta di una nuova intitolazione. Petizione per dedicarlo a mons. Angelo Ficarra
Primi firmatari mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo della Diocesi e il Sindaco della città, Gianluca Bonsignore
Maria Carmela Drago 3 Mar 2026 16:10
Un cambio di nome che guarda al futuro, partendo dalla memoria. È stata ufficialmente inoltrata al Dirigente scolastico, al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto la petizione per intitolare il Liceo Classico “Vittorio Emanuele III” di Patti a Mons. Angelo Ficarra, vescovo della diocesi dal 1936 al 1957. Primi firmatari mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo della Diocesi e il Sindaco della città, Gianluca Bonsignore. Da oltre una settimana è attiva anche una raccolta firme online, sul sito change.org.
Chi era Monsignor Ficarra? Nato a Canicattì nel 1885, brillante studioso di lettere classiche, docente e autore di importanti pubblicazioni, arrivò a Patti nel 1937. Furono anni intensi: promosse la formazione culturale e religiosa, istituì nuove parrocchie, scrisse lettere pastorali di grande spessore. Durante i bombardamenti dell’agosto 1943 rimase in città e nel palazzo vescovile accolse ragazzi e famiglie, offrendo non solo rifugio, ma persino lezioni di latino e greco.
Negli anni Cinquanta visse una vicenda dolorosa che lo portò alla rimozione dall’incarico. Mons. Angelo Ficarra fu accusato delle sconfitte politiche della DC e invitato a dimettersi; pesò anche la sua firma all’Appello di Stoccolma contro il nucleare. Progressivamente esautorato con la nomina di Giuseppe Pullano, nel 1957 apprese dalla stampa di non essere più vescovo.
Il suo caso fu raccontato da Leonardo Sciascia nel libro Dalle parti degli infedeli, contribuendo a far conoscere la sua storia ben oltre la Sicilia. Monsignor Ficarra morì nel 1959. Oggi, a distanza di decenni, la sua figura è considerata da molti un esempio di libertà pastorale e coerenza morale.
Adesso la proposta entra nel percorso istituzionale previsto dalla normativa scolastica: saranno gli organi collegiali a valutare la richiesta. Una scelta che non riguarda solo un’intitolazione, ma l’identità stessa di una scuola e il messaggio che intende consegnare alle nuove generazioni.