Crisi idrica a Mistretta, protestano i cittadini. Sospese anche le lezioni alla scuola Principessa di Piemonte

Monta la protesta in molte zone di Mistretta a causa della poca erogazione dell'acqua

2 Ottobre 2020 17:15

Oggi doveva essere erogata l’acqua dopo ben tre giorni dall’ultima volta in tutto il centro abitato di Mistretta.

Doveva perché questo non è successo in molti quartieri e monta la protesta dei cittadini.

Alcune zone, soprattutto quelle inserite nella parte bassa della città, non hanno avuto grossi problemi, anzi la quantità di acqua è stata più che buona per soddisfare le esigenze degli abitanti.

Altri quartieri della zona alta invece sono rimasti quasi o del tutto a secco.

Lamentele ci arrivano da alcune strade della zona “Saddio” dove alcuni abitanti parlano di erogazione insufficiente che non ha permesso di riempire in maniera dignitosa i serbatoi.

La protesta più forte e rabbiosa si alza, però, da via Giovanni Falcone.

Qui gli abitanti si dicono esasperati e puntano il dito contro gli uffici competenti che da troppo tempo non risolvono la situazione.

I residenti di questa zona affermano che l’acqua qui o arriva per poco tempo ( questa mattina a quanto pare meno di mezz’ora) o non arriva del tutto.

Un disservizio grave e molti abitanti si dicono pronti a una protesta civile impugnando le prossime bollette dell’acqua poichè, dicono, non ha senso pagare una tassa su un servizio che in realtà è un disservizio.

A causa dell’emergenza idrica sono state anche sospese le attività didattiche pomeridiane presso il plesso “Principessa di Piemonte” e in particolare delle lezioni inerenti la scuola media.

Il provvedimento è stato necessario per l’impossibilità di garantire le essenziali condizioni igienico-sanitarie che in questo periodo sono ancora più stringenti a causa del Covid 19.

Da quello che sappiamo la crisi idrica non si attenuerà finché non ci saranno delle precipitazioni abbondanti che rimpingueranno le sorgenti e di conseguenza i serbatoi comunali.

Intanto, però, in paese cresce il malcontento e in tanti si chiedono, dalle strade della città alle piazze virtuali,: “è solo un problema di meteo o ci sono pure dei guasti?”, “è possibile che in un paese di montagna ci sia questa carenza di acqua?” e infine ” è assurdo che nel 2020 ancora si parli di crisi idrica…”.