vlcsnap 2026 09 28 19h47m12s147

Cous Cous Fest, il gusto dell’altro vince: chef palestinese e israeliana insieme sul podio

La 29esima edizione si chiude confermando la vocazione internazionale di una manifestazione che, attraverso il cibo, mette in dialogo culture e tradizioni diverse

28 Set 2026 18:50

Un piatto di cous cous per raccontare che le differenze possono diventare ricchezza. È il messaggio arrivato dal 29esimo Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, dove la cucina si è trasformata ancora una volta in uno spazio di incontro tra culture.

A conquistare il primo posto nel Bia Cous Cous World Championship è stato il Team Cous Cous Fest United, formato dallo chef palestinese Shady Hasbun, che lavora ad Arezzo, e dalla chef israeliana Tze’ela Rubinstein, alla guida a Lucca del ristorante Cooking in Toscana.

In gara, insieme a loro, otto rappresentative internazionali: Algeria, Brasile, Francia, Italia, Marocco, Senegal e Spagna.

A convincere la giuria è stato il loro piatto, dal titolo evocativo: “Il gusto dell’altro”. Un’insalata di cous cous al cocomero accompagnata da una polpetta fritta di cous cous, ripiena di carne speziata e servita con diverse salse.

Ma oltre al gusto, il piatto porta con sé un significato preciso. Shady e Tze’ela hanno scelto di cucinare insieme per dimostrare che identità e tradizioni diverse non devono necessariamente dividersi.

“Le nostre identità sanno stare bene da sole – hanno spiegato – ma insieme possono raggiungere un equilibrio ancora più profondo”. Un messaggio di amicizia, dialogo e inclusione che dal palco del Cous Cous Fest arriva attraverso il linguaggio più universale: quello della cucina.

La 29esima edizione del Cous Cous Fest si chiude, quindi, confermando la vocazione internazionale di una manifestazione che, attraverso il cibo, mette in dialogo culture e tradizioni diverse.

Un messaggio di integrazione rafforzato quest’anno dalla vittoria del Team Cous Cous Fest United, formato da uno chef palestinese e da una chef israeliana, protagonisti di un simbolico incontro tra due popoli attraverso la cucina.

Ma il festival non è stato soltanto competizione. Sul palco si sono susseguiti showcooking e momenti dedicati ai sapori della tradizione siciliana. Dal cous cous ai piatti più iconici dell’Isola, come la pasta con le sarde, preparata anche da Giusi Battaglia, giornalista e cuoca che ha portato la cucina siciliana sul piccolo schermo.

Un viaggio tra profumi e sapori che racconta una Sicilia orgogliosa delle proprie radici, ma capace di aprirsi al mondo, perché a San Vito Lo Capo il cibo diventa soprattutto incontro, condivisione e dialogo.