La festa della Madonna della Luce a Mistretta tra fede, tradizione e il ballo dei giganti
Due giorni di celebrazioni, pellegrinaggi, il grande falò e l’atteso incontro con i giganti Kronos e Mythia
Giuseppe Cuva 9 Set 2026 11:36
L’8 settembre la Chiesa celebra la Natività della Beata Vergine Maria, una ricorrenza particolarmente sentita in Sicilia, dove in tanti centri dell’Isola si rinnovano feste e antiche tradizioni.
Da Tindari, con la Madonna Nera e migliaia di pellegrini, a Catania, dove a Ognina la “Madonna Bambina” viene portata in processione a mare sulle barche dei pescatori, fino a Gela, con la festa della Madonna dell’Alemanna, patrona della città.
Tra gli appuntamenti più suggestivi c’è quello di Mistretta, dedicato alla Madonna della Luce. Una festa antichissima, che si articola tra il 7 e l’8 settembre e che i fedeli preparano partecipando alla tradizionale quindicina al Santuario della Madonna.
Il momento più atteso è l’“acchianata” del 7 settembre: il simulacro della Vergine viene portato in processione dalla chiesetta nei pressi del cimitero fino al Santuario di Maria Santissima dei Miracoli.
Ad attendere la Madonna ci sono Kronos e Mythia, i due giganti che si inginocchiano davanti alla Vergine e la accompagnano lungo le strade e i vicoli di Mistretta.
Dopo l’arrivo in Chiesa Madre, spazio al caratteristico ballo dei giganti, animati dai portatori con forza, equilibrio e abilità, al ritmo della musica.
L’8 settembre è invece il giorno della solenne processione, con tantissimi fedeli in corteo per accompagnare il simulacro nel ritorno al Santuario.
Una giornata culminata con il grande falò nello spiazzo davanti alla chiesetta e con il ballo conclusivo dei giganti, momenti spettacolari che rinnovano una tradizione profondamente radicata nella comunità.
A celebrare ieri la messa delle 18.30 è stato il vescovo di Patti, monsignor Guglielmo Giombanco, che ha invitato i fedeli a seguire sempre la luce di Maria: luce di speranza, carità, amore e fede.