A Tindari la legalità va in scena: testimonianze e impegno contro le mafie
Una serata dedicata alla memoria e alla lotta alla criminalità organizzata
Giuseppe Cuva 22 Lug 2026 11:46
La lotta alla mafia passa dalla memoria, dal coraggio delle denunce e dall’impegno quotidiano delle istituzioni. È il messaggio lanciato dal Teatro Antico di Tindari, dove il Settantesimo Tindari Festival ha ospitato una serata dedicata alla legalità, promossa insieme a Rete per la Legalità Sicilia e all’Associazione Commercianti Imprenditori Antiracket di Patti.
Moderato dal giornalista della Gazzetta del Sud Nuccio Anselmo, l’incontro ha dato voce agli imprenditori Michelangelo Mammana e Giuseppe Condorelli, che hanno raccontato la scelta di ribellarsi al racket, e a Eugenio Di Francesco, che dopo l’omicidio del fratello ha deciso di denunciare anche il padre.
Il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e il colonnello dei Carabinieri Lucio Arcidiacono hanno invece ripercorso le fasi che hanno portato alla cattura di Matteo Messina Denaro, frutto di un lungo lavoro investigativo del ROS.
Presenti il prefetto di Messina Cosima Di Stani, il procuratore capo Antonio D’Amato, i vertici delle forze dell’ordine e numerosi sindaci. Un’occasione per ribadire che il contrasto alla criminalità organizzata richiede un impegno condiviso tra Stato e società civile.