La grande lezione di civiltà della Castelluccese

Ieri si è disputato il ritorno del primo turno di coppa Italia riservato alle squadre che giocano in Promozione e la Castelluccese, dopo il successo dell’andata per 2-1, si è dovuta arrendere al Gangi che si è imposto col risultato di 3-1. Della partita di ieri, però, non resta il ricordo dell’eliminazione della squadra biancorossa, ma il grandissimo gesto di educazione e civiltà che ha colpito tutti in particolare la società calcistica Enna Calcio che ha pubblicato la foto dello spogliatoio che ospitava la Castelluccese completamente pulito, come se lì dentro non ci fosse stato nessuno, e questo perché i membri della compagine biancorossa hanno deciso, subito dopo il match, di ripulire lo spogliatoio che li aveva ospitati. La partita si è giocata infatti ad Enna e il gesto compiuto dalla squadra guidata da mister Vincenzo Randazzo non è passato inosservato e la società Enna Calcio SCSD ha deciso di rendere pubblico questa azione, segno di grande educazione e civiltà, scrivendo testuali parole sulla propria pagina Facebook: “Lo sport ed in questo caso il calcio è portatore di valori come il rispetto sia per le persone che per le cose. Ed un esempio ci arriva oggi in occasione della gara di Coppa Italia di Promozione disputata al Gaeta tra il Gangi e la Castelluccese e che ha visto vincere il Gangi per 3-1 passando il turno. Ma quello che come società vogliamo rimarcare l’educazione da parte della Castelluccese per il modo in cui ha trattato lo spogliatoio lasciandolo praticamente pulito come lo aveva trovato. A nome della società dell’Enna calcio un plauso ed un ringraziamento per questo comportamento ad entrambe le società.” Il tam tam su Facebook ha fatto girare l’immagine di questo spogliatoio pulito tra tantissimi profili che si sono tutti complimentati con la società ACR Castelluccese per questa lezione di civiltà, umiltà, educazione e rispetto verso gli atri e in una società come quella di oggi in cui tutto è dovuto, non c’è rispetto per l’ambiente e per il prossimo e dove l’educazione è spesso un optional un gesto di civiltà come questo di cui abbiamo parlato sembra qualcosa di straordinario, quando invece dovrebbe essere la normalità.

Giuseppe Cuva