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Santo Stefano di Camastra, allarme dissesto: chiusa una parte della terrazza di Porta Messina

L’area è stata transennata e chiusa al pubblico mentre il Comune ha avviato verifiche tecniche e indagini geologiche per accertare la stabilità del sottosuolo

2 Feb 2026 12:54

Le recenti e incessanti precipitazioni che hanno colpito il territorio nebroideo tornano a far sentire i loro effetti sul fragile equilibrio idrogeologico della costa. A Santo Stefano di Camastra, la “Città delle Ceramiche”, l’attenzione è massima per una delle sue iconiche terrazze sul mare: la piazza di Porta Messina. Nelle ultime ore, a seguito di alcuni preoccupanti movimenti del terreno rilevati proprio a ridosso del belvedere, l’amministrazione comunale e l’ufficio tecnico hanno deciso di intervenire con estrema urgenza.

Dopo i primi sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali, è stato riscontrato un assestamento sospetto del suolo che ha fatto scattare immediatamente il protocollo di sicurezza. L’area interessata è stata completamente transennata per impedire il passaggio di pedoni e turisti, evitando così ogni potenziale rischio per l’incolumità pubblica.

Non si tratta solo di una misura precauzionale temporanea. Il Comune ha infatti contestualmente avviato una serie di accertamenti tecnici e indagini geologiche approfondite. L’obiettivo è mappare con precisione la situazione del sottosuolo e verificare lo stato dei costoni che sorreggono la piazza.

Il timore è che l’acqua piovana possa aver infiltrato gli strati profondi, accelerando fenomeni di erosione o piccoli smottamenti che potrebbero minare la stabilità della struttura. Fino a quando non si avrà un “quadro chiaro” e definitivo della solidità della base della piazza, il divieto di accesso rimarrà in vigore.

La notizia ha creato comprensibile allarmismo tra i residenti. La terrazza di Porta Messina non è solo un punto panoramico d’eccellenza, ma un simbolo dell’identità stefanese. Vedere le transenne lungo quel perimetro evoca il timore di danni più gravi a un patrimonio paesaggistico già messo a dura prova negli anni dalla forza degli elementi.

Al momento, la situazione rimane sotto stretta sorveglianza. Le autorità locali sono in costante contatto con la Protezione Civile e gli organi competenti per monitorare l’evoluzione del fronte instabile. Se le piogge dovessero continuare, non si escludono ulteriori restrizioni nelle aree limitrofe.

Si attende ora l’esito dei carotaggi e delle relazioni tecniche per capire se saranno necessari interventi di consolidamento strutturale d’urgenza o se il movimento registrato possa rientrare in un normale assestamento stagionale. Nel frattempo, Porta Messina resta “osservata speciale”, nel silenzio di una piazza che attende risposte certe dal suo sottosuolo.

Lucio Volo