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Traffico illecito di rifiuti in provincia di Messina, 23 indagati, sequestrate tre società e otto terreni

La Dda di Messina indaga 23 persone. Sequestrate tre società, otto terreni, cinque mezzi e disponibilità finanziarie per 115 mila euro

25 Set 2026 10:31

Un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Messina e del Gico della Guardia di finanza fa luce sulla gestione di rifiuti provenienti da demolizioni edilizie e dalla scarificazione delle strade.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il materiale sarebbe stato conferito in diversi siti della provincia di Messina senza essere sottoposto ai trattamenti previsti dalla normativa.

L’operazione ha portato al sequestro preventivo di tre società, otto terreni, cinque automezzi e disponibilità finanziarie per circa 115 mila euro. Complessivamente, sarebbero oltre 20 mila i chilogrammi di rifiuti gestiti illecitamente.

Le contestazioni riguardano, a vario titolo, le modalità di trattamento, recupero e tracciamento dei materiali. Secondo l’accusa, le società coinvolte, pur disponendo delle autorizzazioni per determinate tipologie di rifiuti, avrebbero aggirato le procedure previste per la caratterizzazione e il recupero.

In alcuni casi, i materiali sarebbero stati scaricati in aree prive delle necessarie autorizzazioni; in altri, sarebbero stati commercializzati senza il trattamento previsto. La documentazione prodotta avrebbe inoltre attestato, secondo gli investigatori, un recupero che non sarebbe invece avvenuto.

Nel fascicolo vengono contestate anche irregolarità nella gestione dei formulari e dei registri di carico e scarico.

I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso tra il 2021 e il 2024 e riguardano diversi comuni, tra Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, San Filippo del Mela, Furnari e Villafranca Tirrena.

Sono 23 le persone indagate per l’ipotesi di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Per sei di loro la Procura ha chiesto misure cautelari personali, sulle quali dovrà svolgersi l’interrogatorio preventivo davanti al gip.