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Riapertura Tribunali, Mistretta punta a diventare sezione staccata di Patti

Nel Consiglio comunale di Mistretta torna al centro del dibattito la possibile riattivazione del presidio giudiziario, soppresso nel 2013

28 Nov 2025 13:19

Torna al centro dell’attenzione la possibile riapertura del tribunale di Mistretta, tema che anima il dibattito pubblico sin dal 2013, anno della soppressione dello storico presidio amastratino.

Se ne è discusso durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, chiamato a esprimersi sulla proposta di istituire, nel circondario del Tribunale di Patti, una sezione distaccata con sede proprio a Mistretta, territorio montano e disagiato. La nuova sezione avrebbe giurisdizione sui comuni di Mistretta, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Caronia, Tusa, Motta d’Affermo, Pettineo e Castel di Lucio, con l’ulteriore ipotesi di ripristinare il perimetro originario del circondario includendo anche Acquedolci e San Fratello.
A illustrare il punto è stato il sindaco Sebastiano Sanzarello, che ha portato in aula la proposta avanzata dagli avvocati Antoci e Porracciolo dell’Avvocatura di Mistretta. Secondo i legali, la soluzione della sezione staccata rappresenterebbe la via più concreta per riportare una sede giudiziaria in città. Sanzarello ha riconosciuto la complessità della questione, ma ha sottolineato che non si tratta di un obiettivo irrealizzabile, ricordando il recente esempio di Lipari, tornata a ospitare una sezione distaccata del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Il governo centrale, ha aggiunto, sta valutando in questi giorni la riapertura di diverse sezioni dismesse, circostanza che potrebbe favorire anche l’iter per Mistretta. Il sindaco ha comunque precisato che, allo stato attuale, il progetto con le maggiori probabilità di successo rimane quello del supercarcere.
Critico il consigliere di opposizione Maniaci, che ha accusato Sanzarello di non aver mantenuto alcune promesse della campagna elettorale, deludendo la cittadinanza. A suo dire, anche questa nuova iniziativa, pur destinata a raccogliere il consenso unanime del Consiglio, rientrerebbe in questa scia. Accuse respinte dal primo cittadino, che ha rivendicato impegno e risultati, citando le interlocuzioni avute con ministri, assessori e rappresentanti politici su ospedale e altre istituzioni.
Dal banco della minoranza anche il consigliere Di Salvo ha evidenziato come la sezione distaccata rappresenti oggi il percorso più realistico, abbandonando l’idea di ripristinare un tribunale autonomo come quello operante fino al 2013. Dello stesso avviso il capogruppo di maggioranza Pippo Testa, che ha espresso pieno sostegno all’iniziativa, auspicando che possa finalmente riportare sul territorio un presidio giudiziario strategico non solo per Mistretta ma per tutto il comprensorio.
Nel corso della seduta, il sindaco ha inoltre comunicato che la proposta di verticalizzazione delle scuole di Mistretta — finalizzata alla creazione di un istituto onnicomprensivo — è stata approvata dall’assessorato regionale all’Istruzione. Si attende ora solo la ratifica del Ministero per l’ufficialità.