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Palermo, rimosso un liposarcoma di 30 cm: salvate aorta e vena cava

Alla Maddalena intervento di cinque ore su un paziente di 54 anni. Asportati tumore, rene, surrene, colon, psoas e testicolo destri.

31 Ago 2026 16:12

Tumore di 30 centimetri nell’addome: a Palermo intervento al limite, salvate aorta e vena cava
Un tumore raro e aggressivo di circa 30 centimetri occupava gran parte dell’addome e aderiva per un lungo tratto ad aorta e vena cava inferiore. È la complessa sfida chirurgica affrontata con successo dall’équipe del Dipartimento Oncologico di III livello “La Maddalena” di Palermo su un paziente di 54 anni.

La massa, delle dimensioni di 30x20x19 centimetri, è stata scoperta quasi casualmente durante gli accertamenti per il sospetto di una recidiva di ernia inguinale. La TC ha evidenziato una grande neoplasia che dislocava fegato, rene destro, colon, pancreas e duodeno, estendendosi fino al canale inguinale. La biopsia, eseguita dal dottor Salvatore Serraino nell’ambito della Radiologia Interventistica diretta dal dottor Alessandro Schiavello, e i successivi esami dell’Anatomia Patologica diretta dalla dottoressa Elena Roz, hanno portato alla diagnosi di liposarcoma dedifferenziato, una neoplasia rara ad alta aggressività. Il caso è stato discusso dal Gruppo Oncologico Multidisciplinare, in collaborazione con la Rete Oncologica Siciliana, con il riferimento per sarcomi e tumori rari del professor Giuseppe Badalamenti del Policlinico di Palermo.

L’intervento, durato circa cinque ore, è stato eseguito dal dottor Lucio Mandalà, responsabile della Chirurgia Epatobiliare, con la collaborazione della dottoressa Cristina Saffiotti. Per rimuovere completamente la neoplasia è stato necessario asportare in blocco la massa insieme a rene e surrene destri, muscolo psoas destro, colon destro e testicolo omolaterale. La fase più delicata ha riguardato la liberazione di aorta e vena cava inferiore. Grazie a una precisa dissezione lungo i piani avventiziali, i due grandi vasi sono stati preservati e sono rimasti integri. Il decorso postoperatorio, favorito dal protocollo ERAS e dalla fisioterapia precoce, è stato privo di complicanze.

Il paziente è stato dimesso dopo sette giorni. La TC eseguita a un mese dall’intervento ha confermato l’assenza di immagini riconducibili a residuo o recidiva. I sarcomi dei tessuti molli rappresentano circa l’1% delle neoplasie maligne dell’adulto, mentre quelli retroperitoneali costituiscono una quota ancora più ridotta. La loro complessità richiede competenze altamente specialistiche e un approccio multidisciplinare. Per la “La Maddalena”, l’intervento rappresenta anche un esempio concreto della possibilità di garantire in Sicilia chirurgia oncologica ad alta complessità, contribuendo a contrastare la mobilità sanitaria verso altre regioni.

“Permettere a un paziente di affrontare una chirurgia di frontiera e le successive cure restando a Palermo – è la nostra vittoria più grande ha dichiarato il dottor Mandalà – circondato dall’affetto dei propri cari”. Un risultato reso possibile dal lavoro integrato di chirurghi, radiologi, anatomopatologi, anestesisti, infermieri e fisioterapisti, in un percorso multidisciplinare che ha accompagnato il paziente dalla diagnosi al recupero.