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Droni biomedicali da Patti a Lipari e Vulcano: l’Asp di Messina pronta ad avviare il servizio

Superata la fase sperimentale, il servizio è pronto a partire per ridurre tempi e distanze

28 Ott 2026 12:54

Una nuova frontiera per la sanità delle isole Eolie prende forma a Patti, da dove sono pronti a decollare i droni destinati al trasporto di materiale biomedicale verso Lipari e Vulcano.

L’Asp di Messina, completata la fase sperimentale e conclusi i test, si prepara ad avviare un servizio innovativo che punta a superare gli ostacoli legati alla distanza e alla complessità dei collegamenti con le isole, soprattutto nelle situazioni di emergenza.
Il progetto mira a rendere più rapidi i trasferimenti di materiale sanitario, offrendo un supporto concreto all’assistenza nelle aree più difficili da raggiungere. Un’iniziativa pionieristica che mette la tecnologia al servizio della sanità pubblica, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei collegamenti e contribuire a salvare vite umane.


Il servizio si inserisce nel programma di innovazione tecnologica e telemedicina promosso dal direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì. «Il trasporto – ha spiegato – è ufficialmente autorizzato dall’Ente nazionale per l’aviazione civile e utilizza strumenti altamente sofisticati, ma di semplice impiego».
L’intuizione è nata all’interno del Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt) dell’ospedale di Patti. Il responsabile, il dottor Gaetano Crisà, ha sottolineato anche il valore etico di una tecnologia spesso associata a scenari drammatici: «Ci sono droni che portano distruzione e morte. Le immagini delle guerre ci hanno abituato ad associare i droni alla paura, alle armi, alle vite spezzate».
Una prospettiva diversa, dunque, quella perseguita dalla sanità messinese: utilizzare gli stessi strumenti tecnologici per accorciare le distanze, rendere più accessibili i servizi sanitari e garantire risposte più tempestive anche a chi vive nei territori insulari.