L’IC “Tommaso Aversa” ricorda e rinnova le tradizioni legate alla festa di San Giuseppe

Ricordare e tramandare le tradizioni della propria terra, legate spesso ai culti religiosi, è una cosa molto importante poiché in esse vi è contenuta la storia delle nostre origini e della nostra cultura. Tutto ciò lo sa bene l’IC Tommaso Aversa di Mistretta che organizza in occasione di particolari festività dei piccoli eventi che servono proprio a sensibilizzare gli alunni e gli studenti alla conoscenza delle tradizioni e soprattutto a farle rimanere vive. Quindi oggi in occasione della festa di San Giuseppe la scuola amastratina,con in testa la dirigente professoressa Maria Grazia Antinoro e le maestre delle scuole elementari dei plessi Cocchiara e Neviera,hanno dato vita a due eventi molto importanti per commemorare san Giuseppe e celebrare questa festa il cui culto è molto diffuso in Sicilia e le tradizioni ad esso legate sono veramente tante, variegate e uniche. Il primo incontro si è svolto presso l’aula magna della scuola Principessa di Piemonte, qui i bambini hanno dapprima prestato attenzione all’intervento dell’arciprete di Mistretta mons. Michele Giordano che ha parlato della figura di San Giuseppe, padre putativo di Gesù, sposo fedele di Maria,  un vero esempio di padre di famiglia, di uomo giusto e lavoratore.

Poi gli alunni delle varie classi hanno letto alcune preghiere preparate per l’occasione, tra cui”i parti di san Giseppi” una lunga preghiera interamente in dialetto scritta da un poeta di Castel di Lucio e che viene tramandata da tantissimo tempo nel piccolo centro normanno. Un incontro formativo e molto coinvolgente e a fare da cornice all’evento un bellissimo altarino con l’immagine della Sacra Famiglia e accanto al quadro tanti piccoli pani a forma di bastone che sono stati distribuiti ai bambini dopo essere stati benedetti da mons. Giordano. Intorno alle ore 12 presso la scuola elementare “Neviera” sono stati allestiti gli altari di san Giuseppe e quindi si è dato vita ai tradizionali “virginieddi”.

Infatti sono state preparate grandi tavolate con al centro un piccolo altare in onore di San Giuseppe e ai bambini sono stati offerti tanti piatti tipici di questa tradizione come la pasta con lenticchie, i finocchi,  i bastoncini di pesce, arancia e anche un dolcetto di cioccolato. Alla fine del banchetto a ogni bambino e bambina è stato dato un sacchetto con le pietanze tipiche dei “virgineddi” da portare a casa. A benedire il banchetto padre Giovanni Lapin della parrocchia di Santa Caterina.  “Per noi curare, afferma la dirigente dell’IC Tommaso Aversa prof.ssa Maria Grazia Antinoro, avere cura delle tradizioni significa consentire a questi ragazzi di mantenere i legami con la storia delle nostre famiglie, del nostro territorio e soprattutto offrire a questi ragazzi dei modelli positivi”.

A partecipare attivamente agli eventi le mamme dei piccoli alunni che hanno preparato le varie pietanze e i dolciumi tipici della festa di San Giuseppe.

Giuseppe Cuva