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Ciclone Harry devasta la costa ionica, il sindaco di Furci Siculo: “Situazione apocalittica”

Il sindaco Francilia parla di una situazione mai vista prima e invoca interventi immediati da Regione e Governo.

21 Gen 2026 12:11

Il ciclone Harry, che nei giorni scorsi si è abbattuto sulla Sicilia, ha causato gravissimi danni soprattutto lungo la costa orientale dell’Isola. In meno di 48 ore il mare ha quasi completamente cancellato numerose spiagge e infrastrutture balneari, colpendo duramente località turistiche molto frequentate: da Messina a Santa Teresa di Riva, da Furci Siculo a Sant’Alessio, da Giardini Naxos a Catania, fino a Siracusa, Marzamemi e Acireale.

Ora che la perturbazione è in attenuazione, è iniziata la conta dei danni, che si preannuncia pesantissima. La furia del mare non ha risparmiato nulla, ma fortunatamente non si registrano feriti gravi: un dato che resta l’aspetto più rassicurante dell’emergenza.

Tra i centri più colpiti c’è Furci Siculo. Il sindaco Matteo Francilia descrive uno scenario drammatico: «In gran parte del nostro comune il lungomare non esiste più, è stato trascinato via dalla forza del mare. La riviera ionica oggi è in lutto: attività commerciali distrutte e un tratto costiero che va ricostruito interamente».

Il primo cittadino ha già avviato contatti con il prefetto, il presidente della Regione Renato Schifani e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, per attivare una sinergia tra governo regionale e nazionale. «Servono interventi immediati – spiega – a partire dalla rimozione dei pericoli e dalla messa in sicurezza delle aree colpite. Stiamo già lavorando con l’ufficio tecnico per liberare le strade: il mare è arrivato fino alla statale».

Secondo Francilia, l’evento è stato eccezionale: «A memoria mia e delle persone più anziane, un mare così potente non si era mai visto. È stata devastata tutta la riviera ionica, da Messina fino a Catania e Siracusa». Tra le priorità future, la realizzazione di barriere soffolte lungo l’intero tratto costiero: «Le nostre coste vanno protette, non si può intervenire solo in un singolo comune».

Nonostante la devastazione, il sindaco lancia un messaggio di determinazione: «Non abbiamo tempo per lamentarci. Dobbiamo reagire e lo stiamo facendo da subito, insieme alla popolazione». Furci Siculo, comune a vocazione turistica e Bandiera Blu, conta circa 3.400 abitanti in inverno che diventano oltre 10.000 in estate. «Abbiamo investito molto sul decoro urbano e sul turismo – conclude – e continueremo su questa strada. Le cose si aggiustano, le persone no: l’importante è che nessuno si sia fatto male. Da qui ripartiremo, più forti di prima».