Bullismo e coraggio: al Florena di S.Stefano di Camastra il valore di non restare in silenzio
Un incontro promosso dal Lions Club accende il dialogo tra gli studenti, trasformando storie di dolore in esempi di rinascita e responsabilità collettiva
Redazione Telemistretta 8 Mag 2026 16:38
Non una semplice conferenza, ma un vero e proprio esercizio di introspezione collettiva. L’Istituto Tecnico Alberghiero “Arcangelo Florena” ha ospitato un evento di profondo spessore sociale promosso dal Lions Club Mistretta – Nebrodi, focalizzato su una delle piaghe più insidiose della modernità: il bullismo.
Il cuore del dibattito si è snodato attorno al binomio “bullismo e coraggio”. I relatori non si sono limitati a un’analisi teorica del fenomeno, ma hanno portato in dote racconti reali, squarci di vita vissuta segnati dall’esclusione e dal dolore. Storie di giovani che hanno conosciuto l’abisso dell’isolamento ma che, sorretti da reti familiari e scolastiche attente, hanno saputo trasformare quelle cicatrici in punti di forza. Questa narrazione della “rinascita” ha catturato l’attenzione degli studenti, offrendo loro un modello positivo: la dimostrazione che dal tunnel delle prevaricazioni si può uscire, diventando a propria volta fari di speranza per i coetanei. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo della platea. Il dialogo diretto ha permesso ai ragazzi di porre domande e, in alcuni casi, di condividere riflessioni personali, trasformando l’aula in uno spazio sicuro di ascolto.
È emersa con forza la necessità di sradicare l’indifferenza: il coraggio, è stato ribadito, non è solo della vittima che denuncia, ma anche del testimone che decide di non voltarsi dall’altra parte. “È fondamentale sensibilizzare i ragazzi sull’importanza del rispetto reciproco e dell’empatia,” è stato il messaggio lanciato durante l’incontro. “Rompere il silenzio è il primo passo per costruire una comunità scolastica realmente inclusiva.” Con questo incontro, il Lions Club International conferma la propria vocazione al servizio delle comunità locali e alla formazione civica delle nuove generazioni
. L’intervento presso l’Istituto Florena si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione del disagio giovanile, fornendo ai ragazzi strumenti concreti per affrontare le complessità emotive e relazionali della vita quotidiana. In un’epoca dominata spesso dalla virtualità dei rapporti, momenti di confronto “faccia a faccia” come questo lasciano il segno, ricordando che la cultura del rispetto e della legalità si costruisce quotidianamente, tra i banchi di scuola e attraverso il coraggio della parola.
Lucio Volo