vlcsnap 2026 10 05 16h52m50s932

A20 e A18, limite di 60kmh per 170 chilometri: dopo le ispezioni il Mit boccia le autostrade siciliane

È la drastica decisione del Ministero dopo l’ispezione sulla A20 e sulla A18: per il Ministero è l’unica alternativa alla chiusu

8 Ott 2026 12:07

Sessanta chilometri orari. Per tutti. Auto, moto e mezzi pesanti. È la misura che il Ministero dei Trasporti si prepara a imporre su quasi 170 chilometri delle autostrade del Messinese dopo l’ispezione sulla A20 e sulla A18.

A disporla sarà un’ordinanza attesa nelle prossime ore, al termine della verifica condotta dal dirigente del Mit che si occupa della sicurezza delle autostrade del Consorzio, Placido Migliorino.

Il quadro emerso dall’ispezione è peggiore del previsto. Secondo il Ministero, il Cas, il Consorzio che gestisce le autostrade siciliane, non ha ancora completato le misure necessarie a ridurre i rischi. E senza quegli interventi, la soluzione più drastica diventa inevitabile: abbassare il limite a 60 chilometri orari per tutti, anziché applicare limiti differenziati.

La stretta riguarderà sulla A20 il tratto tra Messina e Sant’Agata di Militello e quello tra Buonfornello e Cefalù. Sulla A18, invece, il tratto tra Messina e Giarre. In pratica, circa il 70 per cento della rete.

Le misure richieste al Cas prevedevano bande rumorose ai margini della carreggiata, segnaletica verticale, 60 all’ora per i mezzi pesanti, 90 per auto e moto e divieto di sorpasso per i camion. Ma parte della segnaletica non è stata ancora installata. E per Migliorino il punto è chiaro: «Il Cas non ha ancora ottemperato. Dobbiamo ridurre per tutti la velocità a 60 chilometri orari». Una misura che, ha spiegato il dirigente del Mit, potrà essere alleggerita man mano che il Consorzio completerà gli interventi.

Il provvedimento avrà però un impatto pesantissimo sulla mobilità, dai pendolari ai pullman fino al trasporto delle merci. E pone una domanda: quanto può essere sostenibile viaggiare a 60 all’ora su quasi 170 chilometri di autostrada?

Il direttore generale del Cas, Franco Fazio, replica che il problema è noto e che il Consorzio si è già attivato. «Ci sono due gare che stanno per essere consegnate per la sostituzione delle barriere lungo la A20», spiega Fazio. Ma i lavori definitivi non saranno rapidi: dovrebbero partire entro l’anno e per completarli, secondo il Cas, serviranno circa due anni.

E intanto gli utenti sono costretti a pagare un pedaggio insensato.