Agricoltura siciliana in crisi, nasce il Movimento agricolo: tre richieste alla Regione e sfida politica
Il neonato Movimento agricolo chiede interventi urgenti e guarda al modello olandese BBB
Redazione Telemistretta 22 Ott 2026 17:34
La protesta degli agricoltori siciliani si organizza e punta a diventare un interlocutore stabile delle istituzioni. Nasce il Movimento agricolo, che oggi ha portato davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura, a Palermo, una delegazione composta da rappresentanti delle nove province dell’Isola.
Al centro della mobilitazione, la crisi delle aziende agricole e le scelte politiche ritenute inadeguate a garantire la sopravvivenza del comparto. Tre le richieste prioritarie presentate al capo di gabinetto dell’assessorato, Calogero Foti, che ha incontrato la delegazione per circa un’ora.
La prima riguarda il prezzo del gasolio agricolo: il movimento chiede di portarlo a 50 centesimi al litro e di contrastare le dinamiche speculative sui costi energetici. La seconda è la riduzione del 30 per cento delle importazioni agricole e alimentari dai Paesi extra Ue, per tutelare le produzioni nazionali. Terza richiesta, un piano efficace per contenere la fauna selvatica invasiva, considerata una minaccia per le attività agricole.
Foti, secondo quanto riferito dai partecipanti, ha assicurato che le istanze saranno sottoposte all’attenzione dell’assessore. Al momento, però, non sono state annunciate misure concrete.
Il movimento avverte: se le richieste resteranno inascoltate, è pronto a valutare la partecipazione alle prossime elezioni regionali. Il modello di riferimento è il BBB olandese, il movimento contadino-cittadino che ha portato la rappresentanza del mondo rurale sulla scena politica. Dalla protesta, dunque, potrebbe nascere una nuova forza politica siciliana.