Trasferimento chirurghi dal SS Salvatore, la posizione della UIL fpl

La Uil denuncia lo stato di carenza di personale in cui si trova l'Ospedale SS Salvatore di Mistretta

28 Novembre 2020 11:36

Con una nota indirizzata ai vertici dell’Asp5 di Messina la sigla sindacale Uil Fpl ritorna sulla vicenda dei due medici chirurghi trasferiti dall’ospedale di Mistretta a quello di Sant’Agata e scrive:

“La scrivente organizzazione sindacale, in merito alla nota di servizio del 11/11/2020 a firma del Direttore Sanitario, che dispone l’assegnazione temporanea, presso il presidio di Sant’Agata di Militello degli unici due chirurghi in forza al Presidio Ospedaliero SS Salvatore di Mistretta, denuncia la grave situazione che si è venuta a creare di disagio e rischio per la popolazione locale ricadente in un territorio tra i più complessi della regione, sia pe la peculiare posizione geografica e per carenze strutturali viarie con quasi l’impossibilità di spostarsi con facilità da un Comune all’altro.
L’Ospedale di Mistretta, risulta tra gli ospedali “in zona disagiata”, come anche quello di Lipari, e la presenza del chirurgo assume un’importanza vitale nell’ambito delle urgenze, indispensabile per il Pronto Soccorso nei processi di diagnosi e cura di patologie gravi ed urgenti, come anche supporto per i malati della Fondazione Maugeri, per le UU.OO. di Medicina e Lungodegenza, tutto ciò comporta anche un ulteriore impoverimento dell’offerta di servizi della struttura che si è scientemente perpetrato negli ultimi anni, con carenze in atto di personale medico e di comparto che solo
l’abnegazione e il sacrificio dei pochi rimasti è riuscito parzialmente a colmare.


Si segnala, infatti, la carenza cronica di anestesisti, solo due in servizio con turni massacranti; carenza di personale medico di cardiologia, sono presenti solo due medici, che ovviamente non riescono a coprire trenta gg su trenta di servizio, per cui si fà ricorso alla telecardiologia che, come dimostrato dai recenti fatti di cronaca non è sufficiente nell’emergenza; carenza di personale medico radiologo, solo tre in servizio, carenza di personale medico di Pronto Soccorso e di Medicina, a ciò si aggiunga la cronica carenza del personale infermieristico e ausiliario, quest’ ultimo tra l’altro dovrebbe provvedere alla sanificazione ambientale e alle pulizie, visto che non vi è alcun appalto per le pulizie del nosocomio.


Pertanto alfine di evitare fortissimi disagi alla popolazione di Mistrettta e del suo hinterland, si chiede immediata sospensione del ordine di servizio di trasferimento, con il rientro dei due chirurghi al Presidio di Mistretta e di porre in opera delle soluzioni immediate per il potenziamento del personale ivi operante al fine di ridurre al minimo il disagio e i sacrifici dei lavoratori e migliorare l’offerta di sanità per la popolazione residente.”