Pettineo ricorda Paolo Borsellino

Anche quest’anno il Comune di Pettineo ha voluto ricordare, con una bella cerimonia commemorativa, Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta uccisi barbaramente in un vile attentato da cosa nostra a Palermo in Via D’Amelio il 19 luglio del 1992. Ventisei anni dopo, l’amministrazione comunale pettinese ha organizzato un pomeriggio di eventi dedicati alla memoria del giudice Borsellino, ma anche di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini delle Scorte. La manifestazione è iniziata presso via Falcone e Borsellino e qui alla presenza di autorità civili e militari pettinesi, ma anche degli amministratori del  circondario,  alle ore 16: 56, ora in cui avvenne la strage di via d’Amelio, vi è stato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di quella mattanza che ancora oggi sembra non conoscere né mandanti, né colpevoli. Il sindaco Ruffino ha voluto ricordare la figura di Paolo Borsellino e di tutti coloro che hanno lottato, sacrificando anche la propria vita, contro la mafia e il malaffare e l’esempio di questi grandi uomini deve essere sempre vivo, ricordandoli in questi giorni di commemorazione, ma anche nelle nostre azioni quotidiane. A volere fortemente questa giornata è stata  Maddalena Rizzo, assessore alla Pubblica Istruzione del piccolo comune di Pettineo e dopo la manifestazione esterna i partecipanti si sono spostati presso la Sala Congressi dell’Area Artigianale di Pettineo . Seduti al tavolo dei relatori il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi,  l’assessore Regionale all’istruzione ed alla Formazione Professionale Roberto Lagalla, il presidente della Sezione Penale a Trapani Daniela Troja, il Magistrato presso il Tribunale di Sorveglianza di Palermo Raimonda Tomasini, l’avvocato Cassazionista esperto di Diritto di Famiglia Francesca Salvia, il Presidente dell’Associazione CO.Tu.Le.Vi Aurora Ranno, il responsabile Nazionale del Dipartimento Legalità del PD Giuseppe Antoci . Gli interventi dei relatori hanno avuto tutto un filo conduttore e comune ovvero la lotta alla mafia, che ha avuto una svolta con il grande lavoro dei giudici Falcone e Borsellino, ma è una lotta che ancora deve continuare perché il fenomeno mafioso, purtroppo, è ancora presente e le notizie di questi anni confermano che la mafia ha cambiato strategia, ma è sempre presente nella nostra Terra. Quindi occorre un impegno serio da parte di tutti, in primis delle istituzioni che devono dare l’esempio e devono perseguire azioni serie e concrete contro Cosa Nostra e la criminalità organizzata. Presente all’evento anche il Maestro Pippo Madè, che è l’artista che nel 1997 realizzò, per volere della Signora Agnese Borsellino, la maiolica “l’Angelo della Giustizia” che da allora è stata posata nella Cappella Gentilizia del Giudice, situata nel Cimitero Monumentale di Santa Maria di Gesù di Palermo. E proprio a tutti i partecipanti è stata donata una litografia in cui vi è immortalata la bellissima opera di Madè, un modo per ricordare questa giornata, ma anche per avere presente lo scopo della manifestazione, ovvero Ricordare per ripercorrere le orme degli eroi antimafia che con i fatti e non con le parole hanno lottato per amore della propria terra, per amore della giustizia, per amore della legalità.

 

Giuseppe Cuva