Operazione Concussio: Si è aperto il processo che vede coinvolto l’ex consigliere di Mistretta Tamburello

Si è aperto ieri, davanti al collegio del tribunale di Patti, (presidente Scavuzzo, a latere Torre e Vona) il processo scaturito dall’operazione Concussio, scattata lo scorso 20 aprile, sul pizzo per i lavori di restauro alla Fiumara d’arte.

23 Gennaio 2019 11:01

Ovviamente la prima udienza è stata tutta incentrata nell’incardinare il procedimento ed alla costituzione delle parti.

I giudici, infatti, hanno ammesso la costituzione di parte civile del centro studi “Pio La Torre” di Palermo, rappresentato dall’avvocato Nicola Marchese, e la Federazione Antiracket FAI, rappresentata dall’avvocato Mario Ceraolo.

Sempre in via preliminare, è stata respinta la richiesta di abbreviato condizionato presentata dai legali dell’ex consigliere comunale di Mistretta Vincenzo Tamburello, che si trova in carcere dallo scorso aprile, data dell’arresto.

Con Tamburello, risponde di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso anche, Giuseppe Lo Re, considerato dalla Dda peloritana esponente della famiglia mafiosa di Mistretta e vicino ai Rampulla. Imputata nel processo anche Isabella Di Bella, cartomante di Acquedolci, zia di Giuseppe Lo Re. Mentre alla sbarra, con accuse meno pesanti ci sono anche Giuseppe Belvedere di Caronia, Mario Bonelli di Nicosia, Dimitrina Dimitrova, bulgara, residente a Caronia, Florian Florea, romeno, Dimona Dimitrova Gueorguieva, bulgara residente a Caronia e Anamaria Hristache, romena, domiciliata a Torrenova. Questi ultimi rispondono, in concorso con Lo Re, di trasferimento fraudolento di valori.

Il procedimento prosegue il 26 febbraio prossimo con l’audizione dei primi testimoni d’accusa citati dal Pm Massara.

Rosalinda Sirni