Mistretta: “C’era una volta la Fiera”…

Una vera e propria desolazione, qualche carta qui e lì, gli operai del comune che puliscono tutta l’area e un silenzio assordante, questo è lo scenario che si è presentato dinanzi ai nostri occhi presso la zona artigianale Pip di Mistretta dove questa mattina doveva svolgersi l’ultimo giorno o meglio l’ultima mezza giornata della fiera storica di giugno. E invece niente, eravamo andati lì per raccogliere qualche opinione, come già fatto in passato, visto che l’ubicazione della fiera presso l’area Pip ha causato molti malumori e polemiche sia tra i cittadini che tra gli stessi venditori ambulanti. Invece non abbiamo potuto fare nulla proprio perché questa mattina non c’era nessuno e alle ore 10 vediamo solo qualche furgone che va via. Un vero e proprio peccato visto che la fiera di Mistretta dovrebbe durare, almeno così accedeva in passato, fino alle 12-13 di giorno 11 giugno.  Da quello che ci è dato sapere, a quanto pare, questa fiera di giugno, oltre a contare poche bancarelle, ha fatto registrare anche poche presenze di visitatori. Sicuramente ad aver influenzato questa poca affluenza sarà stato il gran caldo di questi giorni che avrà scoraggiato molti cittadini a recarsi in un posto lontano dalla città e con poche zone all’ombra con cui ci si potrebbe riparare dal sole cocente. Quella del forte caldo sicuramente è stata una delle cause principali che hanno originato il flop di questa edizione della fiera di giugno, ma la location sicuramente avrà anche condizionato la scarsa partecipazione dei cittadini perché già l’anno scorso in un nostro servizio avevamo raccolto alcune opinioni e la maggior parte degli intervistati esternava poco gradimento per la sistemazione al Pip della fiera e anche in questi giorni facendoci un giro sul web e in particolare su facebook la maggior parte esprime parere sfavorevole nell’ubicazione della storica fiera nella zona artigianale che si trova lontano dal paese e che raggiungere a piedi, soprattutto per gli anziani, diventa molto complicato e difficoltoso. Tutto ciò scoraggia anche gli ambulanti che vedendo ridotte le proprie entrate preferiscono non partecipare più alla fiera di Mistretta. Tra la popolazione c’è chi vorrebbe che la fiera ritornasse nella sua vecchia collocazione (villa Chalet e via Libertà), c’è chi propone sedi alternative, ma più vicine al centro abitato e c’è pure chi dice di farla restare al PIP migliorando alcuni servizi per prevenire i disagi. Certo questa mattina vedere che la fiera era già terminata non è stata una bella sensazione e tutto ciò potrebbe servire da monito anche per la popolazione civile per portare davanti alle autorità competenti delle soluzioni alternative per salvaguardare un evento storico come è la Fiera di Mistretta che in questo modo rischia di scomparire e sarebbe l’ennesima perdita per una città ferita e sempre più in difficoltà.

Giuseppe Cuva