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Maltempo, Protezione Civile: in Sicilia 100 mila punti critici. “Prevenire il rischio prima delle piogge

Ai Comuni l’invito ad accelerare gli interventi di manutenzione e ad attivare tempestivamente le procedure di emergenza in caso di forti piogge

11 Set 2026 15:47

Mantenere alta la guardia e intervenire prima dell’arrivo delle piogge autunnali. È il richiamo della Protezione Civile della Regione Siciliana, che ha inviato a sindaci, prefetture, gestori di reti e infrastrutture una circolare dedicata alla prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico.

Sono circa 100 mila i punti critici censiti sul territorio regionale e consultabili attraverso le mappe WebGIS della Protezione Civile. L’obiettivo è arrivare preparati a fenomeni meteorologici sempre più intensi e difficili da prevedere, anche a causa dei cambiamenti climatici.

Tra gli scenari più temuti, i temporali violenti e le precipitazioni intense favorite dall’elevata temperatura ancora presente nei mari, ma anche le conseguenze degli incendi e della siccità estiva. Terreni aridi e privi di vegetazione possono infatti favorire colate di fango, frane, distacchi di massi e alluvioni lampo.

A rendere più vulnerabili i territori sono inoltre i restringimenti e le tombinature dei corsi d’acqua, gli impluvi a deflusso discontinuo, i guadi e l’elevata impermeabilizzazione delle aree urbane.

La Protezione Civile chiede quindi di accelerare la pulizia di caditoie, tombini e alvei, monitorare sottopassi e guadi durante le allerte e aggiornare i piani di emergenza.

Ai sindaci, in qualità di autorità locali di Protezione Civile, il compito di attivare preventivamente i sistemi comunali e, quando necessario, il Centro Operativo Comunale sulla base dei livelli di allerta diffusi quotidianamente dal Centro Funzionale Decentrato.

Un richiamo alla prevenzione che arriva dopo gli eventi estremi degli ultimi anni e i gravi danni provocati in Sicilia dal ciclone Harry, nel gennaio scorso.