La Processione di San Sebastiano a Mistretta, tra fede, cultura e folklore

Il 18 agosto è passato anche per questo 2018 e ancora nei cuori dei fedeli amastratini ci sono le emozioni provate per la processione del santo patrono San Sebastiano che come ogni anno ha regalato attimi indimenticabili e carichi di commozione e gioia. Molte novità e momenti che hanno lasciato col fiato sospeso i tantissimi presenti che come ogni anno affollano il centro amastratino per assistere a questo corteo processionale unico e suggestivo. Una delle novità più gradite è stata sicuramente il canto del nuovo inno dedicato a San Sebastiano da parte dei portanti della Varetta che, prima dell’uscita della processione, si sono posizionati sul sagrato della chiesa del santo patrono e hanno intonato questo canto accompagnati dalla musica della banda Euterpe.  L’inno è stato musicato dal maestro Pasquale Presti, mentre le parole sono quelle della storica preghiera dedicata a San Sebastiano. Un momento molto bello e suggestivo che ha emozionato tutti indistintamente. Poi è iniziata la bellissima processione con la varetta che ha aperto il corteo e poi il maestoso fercolo con la statua meravigliosa, appena restaurata, del San Sebastiano di Noè Marullo portati a spalla con tanta devozione e fatica dai portanti. A guidare la vara il nuovo superiore Enzo Provenzale visibilmente emozionato per questa sua prima processione da responsabile del fercolo. Sicuramente uno dei momenti più attesi è stato quello in cui vara e varetta sono giunti presso San Vincenzo e qui quest’anno le due macchine processionali non hanno potuto fare la caratteristica ” vutata” a causa della presenza in piazza dei famosi scavi archeologici scoperti durante la posa dei tubi per il metano, ma hanno dovuto fare una manovra più complessa e difficoltosa. I portanti di vara e varetta in un momento di suspence, tensione e ansia sono riusciti con maestria e sacrificio a compiere una manovra complicata che è stata accompagnata dagli applausi e dalle grida di giubilo e soddisfazione di tutti. La processione quindi è continuata e dopo l’arrivo in piazza vara e varetta hanno continuato il loro giro accompagnati da una folla immensa. Una festa veramente suggestiva quella di san Sebastiano un mix di fede, devozione, folklore che rende questo appuntamento fra i più unici e irripetibili, sicuramente una delle tradizioni legate alla religione e al folklore più belle della Sicilia e dell’intera area nebroidea. Giunti in chiesa, dopo la corsa finale, i portanti hanno pregato insieme a tutti i fedeli prima dell’entrata di Vara e Varetta per la fine di una processione attesa da tutta la comunità amastratina e non solo. Un solo grido si è sentito uscire dalla bocca di tutti i fedeli “W San Sebastiano” un grido, un’esclamazione, un atto di fede che ogni mistrettese porta con sé sempre dentro il cuore, ogni giorno, in attesa di rivedere sfilare per vie del proprio paese il simulacro del santo e la varetta con le reliquie il prossimo 20 gennaio. foto Francesca Scarcina – Enza Serio