Codice Rosso

“Il numero delle donne uccise e’ aumentato”, presentato ad Acireale lo studio di telefono Arcobaleno

Nel lungo periodo è aumentata la quota di donne uccise, passando da una su dieci a quattro su dieci uccisioni complessive dal periodo postunitario a oggi

25 Nov 2025 17:44

La violenza contro le donne rappresenta una delle più gravi e persistenti violazioni dei diritti umani, un fenomeno sociale di natura strutturale, radicato nei rapporti di potere asimmetrici tra uomini e donne. La comprensione e il contrasto richiedono un approccio integrato, capace di coniugare la conoscenza teorica con l’azione normativa e la trasformazione culturale. Di questo si è parlato ieri sera ad Acireale, dove l’organizzazione Telefono Arcobaleno ha presentato uno studio basato su dati di fonte ufficiale con l’obiettivo di analizzare l’eventuale presenza di discontinuità nei dati sulla violenza contro le donne e sui femminicidi, che il cosiddetto Codice Rosso avrebbe dovuto determinare.

Il sindaco Roberto Barbagallo e l’on. Nicola D’Agostino hanno portato i saluti istituzionali alla sala gremita di giovani, donne e uomini, ai rappresentanti delle forze dell’ordine e del sistema sanitario, ringraziando i protagonisti dell’incontro per l’importante momento di riflessione e approfondimento offerto alla città.

I risultati restituiscono un quadro aggiornato al 2024 della violenza contro le donne, consentono di valutare l’efficacia delle strategie di intervento introdotte a tutela delle vittime e di migliorare i modelli di intervento e le politiche. A cinque anni dall’entrata in vigore del Codice Rosso, i dati restano tuttavia sconfortanti. La società è complessivamente meno violenta, eppure nel lungo periodo è aumentata la quota di donne uccise, passando da una su dieci a quattro su dieci uccisioni complessive dal periodo postunitario a oggi. Ancora più preoccupante è il fatto che tali delitti si consumino con crescente frequenza all’interno degli spazi familiari e affettivi, che dovrebbero garantire protezione e sicurezza. Negli ultimi anni, oltre l’80% delle donne assassinate risultano vittime di partner, ex partner o altri familiari, rendendo di fatto sovrapponibile il numero dei femminicidi e delle donne uccise”, ha sintetizzato Flavio Verracchia, il responsabile Centro Studi Telefono Arcobaleno.

Penso che bisogna andare avanti rapidamente sul percorso che è stato intrapreso, di cui il Codice rosso è una pietra miliare, ma è un percorso che ha non pochi ostacoli. Moltissimo è già stato fatto, soprattutto dal punto di vista normativo, ma penso che moltissimo ancora si debba fare dal punto di vista culturale, perché bisogna scardinare alcuni approcci che ci sono nel modo di vedere i rapporti tra i sessi assolutamente inaccettabili”, ha sottolineato il questore Bellassai, che riferendosi allo strumento dell’ammonimento, ha evidenziato che soltanto il 16,3% di coloro ai quali tale provvedimento è stato inflitto incappa nella recidiva e che ha invitato i maltrattanti a rivolgersi a strutture specializzate, a non esitare a intraprendere un programma di recupero e che ha ricordato a tutti i presenti che per comminare l’ammonimento non occorre più una denuncia della persona offesa.

Della tavola rotonda moderata dalla giornalista Katia Scapellato, sono stati protagonisti oltre al questore Bellassai e Flavio Verracchia, Daniela Corso, psicologa di Telefono Arcobaleno; Giuseppe Ettore, direttore del Dipartimento Materno-Infantile Garibaldi; Carmelo Florio, psichiatra, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Catania; Maria Grasso, presidente del Centro Antiviolenza Donneinsieme; Ferdinando Testa, psicologo.

In mattinata nello stesso Centro Culturale Pinella Musmeci tantissimi studenti acesi hanno voluto incontrare la Polizia di Stato per approfondire e confrontarsi sugli strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. L’appuntamento “NON E’ COLPA TUA dalla violenza alla rinascita” è stato curato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, dalla Consulta Giovanile di Acireale e dagli operatori del Servizio Civile.
Hanno accolto i partecipanti l’assessore alle Politiche Giovanili Gracy Urso, il primo dirigente del Commissariato Tito Cicero, la responsabile dell’Ufficio Politiche Giovanili Pina Rubino e Danilo Platania per la Consulta giovanile. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Grazia Cutuli presidente dell’Associazione “La Rete D’oro”, il commissario capo Simona Foscolo e in collegamento il criminologo clinico Vincenzo Baglieri. Ha moderato l’incontro l’operatrice del Servizio Civile Francesca Seminara.

I due appuntamenti rientrano nel programma “Rosso come Amore”, la rassegna di eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica e lanciare un forte grido di stop alla violenza, organizzati dalla Città di Acireale, in collaborazione con istituzioni, istituti scolastici, associazioni, club service, artisti e scrittori, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.