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“Il mio nome è Carlo” la pellicola su Carlo Acutis premiata come miglior film tv 2026 al Festival del Cinema di Cefalù

Un film «che entra nelle case con discrezione e ne esce lasciando una domanda»

5 Ott 2026 12:22

“Il mio nome è Carlo”, il film di Giacomo Campiotti dedicato alla figura di Carlo Acutis, ha ricevuto dal Festival del Cinema di Cefalù il riconoscimento come Miglior film per la televisione 2026.

La pellicola è andata in onda in prima visione su Canale 5 lo scorso 27 settembre e racconta la vita di Carlo Acutis, il quindicenne milanese morto nel 2006 e proclamato santo nel 2025.

A interpretare il giovane Carlo è Samuele Carrino, affiancato da Lucia Mascino e Flavio Parenti, nei panni dei genitori Antonia e Andrea Acutis. La sceneggiatura è firmata da Giacomo Campiotti insieme a Carlo Mazzotta.

Girato tra Milano e Assisi, il film è una coproduzione RTI e Movie Magic International e ricostruisce la storia di Acutis attraverso la dimensione familiare, scolastica e quotidiana, concentrandosi sull’esperienza personale del giovane.

Nella motivazione del premio, il Festival del Cinema di Cefalù ha evidenziato la scelta di raccontare la figura di Acutis attraverso una narrazione pensata per il pubblico televisivo, senza rinunciare alla dimensione intima e familiare del protagonista.

Con questo riconoscimento, il Festival amplia inoltre le proprie categorie, dedicando maggiore attenzione alle produzioni italiane realizzate per la televisione.

La motivazione del premio sottolinea come il film abbia saputo «restituire al film per la televisione la sua vocazione più alta: parlare a tutti senza semplificare nulla». Secondo la giuria, “Il mio nome è Carlo” racconta «la santità come una possibilità della vita ordinaria», attraverso una regia sobria, interpretazioni credibili e il rispetto per una storia ancora presente nella memoria di chi l’ha conosciuta.

Un film, conclude la motivazione, «che entra nelle case con discrezione e ne esce lasciando una domanda».