Il Distretto sanitario di Mistretta promuove l’incontro formativo “La gestione scolastica del Bambino diabetico”, rivolto al personale scolastico

Ieri pomeriggio, presso l’aula magna dell’I.C. Tommaso Aversa di Mistretta, si è svolto un incontro formativo sulla gestione del bambino diabetico a scuola promosso dalla direzione sanitaria di Mistretta alla presenza di numerosi insegnanti anche di Capizzi.

Un tema importante da sempre al centro dell’attenzione è il corretto e sicuro inserimento del bambino con diabete di T. 1 in ambito scolastico, legato all’assistenza ma soprattutto al problema della somministrazione dei farmaci.

L’incontro, aperto non solo ai docenti e al personale ATA,  ha visto la presenza del dott. Mario Portera, Direttore del Distretto di Mistretta, della dr.ssa Mariella Salvia, Specialista diabetologa e della sig.ra Gaetana Polistri, Capo sala, i quali hanno fornito le principali indicazioni su chi deve fare cosa a scuola, sia nella gestione ordinaria dei pazienti sia nelle situazioni di emergenza. Ed è stato chiarito, infatti, chi può o deve controllare la glicemia o iniettare l’insulina come chi deve intervenire chiamando soccorsi in caso di crisi ipoglicemica. L’obiettivo è avere un piano condiviso di accoglienza per garantire ai bambini e ai ragazzi le migliori condizioni di permanenza a scuola, vicine più possibile alla “normalità” e allo stesso tempo in piena sicurezza».  «Il bambino con diabete e la sua famiglia affrontano numerose difficoltà nella vita di tutti i giorni, in particolare a scuola. I disagi sono psicologici, per esempio sentimenti di diversità e condizioni di esclusione, ma anche pratici, come la gestione complessa della somministrazione di farmaci vitali e l’esecuzione dell’autocontrollo glicemico durante l’orario scolastico. Una scuola preparata ad affrontare queste situazioni permette al bambino una migliore e più serena gestione della malattia». Un progetto di inserimento che funzioni non sarebbe positivo solo per la gestione della malattia: «La sostenibilità della sanità italiana dipenderà dal miglioramento della qualità e dalla capacità di effettiva erogazione e fruizione di procedure diagnostiche, terapeutiche e assistenziali per chi ha una malattia. Nel caso del bambino con diabete ciò si ottiene con il coinvolgimento diretto e integrato del pediatria di libera scelta, del diabetologo pediatrico e della medicina del territorio in generale, ma anche del paziente stesso, dei familiari, delle istituzioni scolastiche».

Rosalinda Sirni