Il culto di San Sebastiano a Mistretta… molto più di una festa…

Mistretta e i mistrettesi ancora una volta si sono stretti attorno al patrono San Sebastiano e il 20 gennaio i cuori di tutti i devoti amastratini del mondo si sono uniti per gridare “W Sammastianu”. La festa di San Sebastiano per i mistrettesi non è solo la processione, bellissima e caratteristica, che attraversa le vie del paese, ma è molto di più, è orgoglio, è amore per la propria storia, amore per le proprie radici, amore incondizionato per il proprio paese, è fede smisurata per il santo martire centurione. Tutto ciò si legge negli occhi lucidi ed emozionati dei fedeli mistrettesi, dai portanti che con sudore, fatica e devozione prestano la loro spalla per portare a piedi semi-scalzi in processione la varetta con i ceri votivi e la reliquia del Santo e il  maestoso fercolo barocco dei Li Volsi con la statua lignea scolpita da Noè Marullo, dai fedeli di ogni età dal più piccolo al più anziano che seguono passo dopo passo il corteo processionale chi a piedi scalzi, chi correndo e chi vedendolo semplicemente passare, al clero, alle autorità, alle bande musicali, a chiunque ami questa festa. Vara e Varetta tra due ali di folla hanno attraversato il classico percorso della processione invernale tra marce e corse, tra fatica e difficoltà fino alla corsa finale per il rientro in chiesa e un arrivederci al 18 agosto. Le suggestioni che riesce a regalare questa processione sono veramente uniche e infatti sono tanti i visitatori che sia il 20 gennaio che il 18 agosto arrivano da ogni parte della nostra Isola e non solo per ammirare una tradizione secolare e affascinante che non ha eguali in Sicilia e di cui tutti i mistrettesi ne vanno orgogliosi, tra loro anche gli amastratini che per vari motivi non abitano più nella loro città natale e  anche per un solo giorno tornano a Mistretta per vivere di presenza le emozioni della festa di San Sebastiano o se non possono la seguono attraverso le piccole dirette della nostra emittente su streaming o facebook o con le dirette nel popolare social network di amici e parenti che in questo modo fanno sentire più vicini i loro cari al proprio paese. Nella sua omelia l’arciprete di Mistretta mons. Michele Giordano ha proprio esortato gli amastratini a seguire seriamente l’esempio del martire Sebastiano che ha sacrificato la sua vita in nome di Cristo, in nome del Vangelo, in nome di quei valori della Parola di Dio che spesso dimentichiamo di seguire.

Giuseppe Cuva