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Castel di Tusa celebra Maria SS. della Catena: fede, tradizione e comunità nel cuore del borgo

Il borgo ha rinnovato il suo profondo legame con la Patrona, trasformando la festa in un simbolo di identità, memoria collettiva e appartenenza comunitaria.

18 Mag 2026 15:34

Dieci giorni intensi, scanditi dalla fede, dalla tradizione e da un forte senso di appartenenza comunitaria. Castel di Tusa ha vissuto con grande partecipazione i festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Catena, appuntamento profondamente radicato nella storia e nell’identità del borgo marinaro alesino. Un programma ricco e articolato ha accompagnato residenti, emigrati rientrati per l’occasione e numerosi visitatori lungo un percorso fatto di celebrazioni religiose, riti popolari e momenti di aggregazione che hanno animato le vie e le piazze del paese, trasformando Castel di Tusa in un luogo di incontro, spiritualità e di condivisione.

Il culmine dei festeggiamenti si è raggiunto nella giornata dedicata all’Ascensione del Signore, quando la comunità si è stretta attorno alla propria Patrona in occasione della tradizionale e solenne processione del simulacro di Maria SS. della Catena. Il corteo religioso, accompagnato dalla partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, ha attraversato le strade del borgo in un clima di intensa devozione e raccoglimento.

Lungo il percorso, centinaia di fedeli hanno seguito la Madonna con preghiere, canti e segni di profonda partecipazione spirituale, rinnovando un legame che attraversa generazioni e che continua a rappresentare uno dei momenti più sentiti dell’anno per l’intera comunità. Le luminarie, gli addobbi e l’atmosfera festosa hanno fatto da cornice a una celebrazione che unisce il valore religioso a quello culturale e identitario.

I festeggiamenti hanno rappresentato non soltanto un evento religioso, ma anche una testimonianza viva della capacità di una comunità di custodire e tramandare le proprie tradizioni.

Castel di Tusa, ancora una volta, ha dimostrato come la devozione popolare possa trasformarsi in occasione di unità, memoria collettiva e valorizzazione del territorio. Un’edizione particolarmente partecipata, che si chiude lasciando negli occhi e nel cuore dei fedeli immagini di grande intensità spirituale e confermando il profondo legame tra il popolo alesino e Maria SS. della Catena, simbolo di protezione, speranza e identità comunitaria.

Lucio Volo