Nicosia, isteroscopia ferma da sette mesi al Basilotta: il MDT chiede una nuova apparecchiatura
Il Movimento per la Difesa dei Territori sollecita l’Asp ad acquistare una nuova apparecchiatura e denuncia i disagi per le donne delle aree interne.
Redazione Telemistretta 3 Nov 2026 11:16
Sette mesi senza isteroscopia all’ospedale Carlo Basilotta di Nicosia. Il servizio è sospeso a causa di un guasto irreparabile alla colonna isteroscopica e, secondo il Movimento per la Difesa dei Territori (MDT), le liste d’attesa sono ferme da quasi sei mesi.
Il Movimento ha inviato un sollecito formale alla Direzione strategica dell’Asp di Enna e all’Assessorato regionale della Salute, chiedendo l’acquisto urgente di una nuova apparecchiatura.
A pagare le conseguenze sono le donne del territorio, costrette a raggiungere gli ospedali di Enna e Catania per effettuare un esame importante nella diagnosi e nel trattamento di diverse patologie ginecologiche, distanze, difficoltà nei collegamenti stradali e costi degli spostamenti rischiano di diventare ostacoli all’accesso alle cure. Il MDT denuncia che alcune pazienti, scoraggiate dai disagi, starebbero rinviando controlli e accertamenti.
«Il trasferimento forzato si sta trasformando in una rinuncia alle cure», affermano i rappresentanti dell’associazione, che chiedono il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza e del diritto alla salute, indipendentemente dal luogo di residenza.
Il bacino d’utenza interessato comprende, secondo il Movimento, anche territori delle province di Messina e Palermo.
L’appello all’Asp è a intervenire rapidamente. In caso di ulteriori ostacoli burocratici o finanziari, il MDT si dice pronto persino a promuovere una raccolta fondi popolare per acquistare direttamente lo strumento, una proposta che evidenzia la gravità della situazione denunciata: nelle aree interne, l’assenza di un servizio sanitario può trasformare la distanza geografica in una barriera concreta al diritto alle cure.