Capizzi in piazza per Giuseppe Di Dio, la famiglia e la comunità “Vogliamo Giustizia!”
La famiglia chiede giustizia, senza vendetta, e un maggiore impegno delle istituzioni contro violenza e sopraffazione.
Giuseppe Cuva 18 Lug 2026 15:54
“Giustizia per Giuseppe”. È il grido che ieri si è levato forte per le strade di Capizzi durante il corteo promosso dalla famiglia e dagli amici di Giuseppe Di Dio, il sedicenne ucciso da un colpo di pistola il primo novembre 2025.
In testa al corteo i genitori, Antonio e Marisa, che hanno ribadito la loro richiesta: nessuna vendetta nei confronti di chi ha commesso l’omicidio e di eventuali complici, ma la certezza che la giustizia faccia il suo corso e che i responsabili paghino secondo la legge. Giuseppe, hanno ricordato, è stato una vittima innocente.
Nel luogo del delitto ha preso la parola la cugina Marzia, che ha espresso il dolore di una famiglia e di un’intera comunità ancora profondamente segnata. Un appello anche alle istituzioni, chiamate a garantire una presenza più forte sul territorio, perché bullismo, violenza e sopraffazione non trovino più spazio e tragedie come questa non si ripetano.
Il corteo si è concluso sul sagrato del Santuario di San Giacomo, dove don Antonio Cipriano ha invitato la comunità alla preghiera e all’unità, ricordando che la richiesta di giustizia, pur ferma e senza sconti, non deve mai trasformarsi in desiderio di vendetta. Una ferita che, a otto mesi di distanza, resta ancora aperta.