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Una rete per crescere, siglato il Patto per il Territorio della Valle dell’Halaesa

L’alleanza tra Comuni e Atenei per valorizzare borghi, risorse ambientali e opportunità formative

1 Dic 2025 16:49

Un importante passo verso una strategia condivisa di sviluppo locale è stato compiuto con la firma del “Patto per il Territorio” tra i Comuni della Valle della Halaesa — Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Santo Stefano di Camastra, Tusa, Caronia e Reitano — e le sedi universitarie Pegaso, Mercatorum e San Raffaele di Santo Stefano di Camastra. L’accordo, sottoscritto alla presenza delle amministrazioni comunali e dei rappresentanti accademici, mira a rafforzare la collaborazione istituzionale in ambito culturale, formativo, turistico e di valorizzazione territoriale. L’obiettivo è costruire una rete stabile capace di generare nuove opportunità per i cittadini, attrarre investimenti e promuovere una progettualità comune all’interno di un’area ricca di patrimonio storico, naturalistico ed economico.

Il Patto prevede la messa in campo di iniziative congiunte finalizzate a: promuovere la formazione e l’alta istruzione, facilitando l’accesso ai percorsi universitari e rafforzando il legame tra mondo accademico e tessuto locale. Valorizzare le risorse culturali e ambientali della Valle della Halaesa, con particolare attenzione ai borghi, ai parchi e ai siti di interesse archeologico. Incentivare progetti di innovazione e sviluppo sostenibile, favorendo la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei. Sostenere il turismo esperienziale e di prossimità, mettendo in rete tradizioni, artigianato e produzioni locali.

Creare una piattaforma permanente di confronto tra Comuni e Università per condividere analisi, idee e programmazioni. La firma del Patto rappresenta un segnale forte di unità tra amministrazioni che, pur mantenendo le proprie specificità, scelgono di muoversi insieme verso obiettivi comuni. Le Università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele assicurano supporto scientifico, consulenza e la possibilità di sviluppare progetti di ricerca applicata al territorio.

La Valle della Halaesa, crocevia tra i Nebrodi e la costa tirrenica, potrà così contare su un modello innovativo di governance condivisa, orientata a cogliere le sfide della modernità senza perdere il proprio radicamento identitario.

Lucio Volo