Una città in preghiera: Castellammare del Golfo celebra la Madonna del Soccorso
Fede, devozione e candele accese hanno illuminato la processione del 21 agosto, che ha visto l’intera comunità partecipare con raccoglimento e spirito di unità
Redazione Telemistretta 22 Ago 2025 11:39
Una folla partecipe e centinaia di fiaccole hanno accompagnato la Madonna del Soccorso, patrona di Castellammare del Golfo, nel corteo processionale del 21 agosto, giornata in cui la città celebra solennemente la Madre Celeste.
Quest’anno, nonostante la chiesa madre sia chiusa per restauri, moltissimi fedeli si sono riuniti nella piazzetta antistante per assistere alla messa. Successivamente, in fila indiana, con le candele in mano – tornate dopo le polemiche dello scorso anno – hanno seguito il simulacro portato a spalla da tanti devoti, alcuni a piedi scalzi, recitando il rosario e il tradizionale Salve Regina in dialetto castellammarese.
Un corteo intenso di fede e devozione, al quale hanno preso parte autorità religiose, civili, militari, associazioni e, soprattutto, la comunità dei fedeli.
Il parroco della chiesa madre, don Salvo Morghese, aveva invitato già nei giorni precedenti – anche tramite i social – a vivere la processione come un autentico momento di preghiera: «Portiamo la candela come segno di fede, predisponendoci in fila indiana per formare un cordone umano lungo le strade. Lasciamoci guidare dalle preghiere, dai canti e dalla musica, senza distrazioni, approfittando persino del silenzio per rivolgerci a Dio e alla Vergine Santissima».
Un appello chiaro, rivolto a tutti: partecipare con raccoglimento, evitando conversazioni futili, cellulari, semi o sigarette. Perché la processione non è una passeggiata, ma un tempo prezioso da vivere nella fede e nella gratitudine.
Giuseppe Cuva