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Terremoto sull’Etna, paura all’alba: scossa 4.5 sveglia Catania, scuole chiuse

Due scosse in meno di tre minuti, epicentro a Ragalna e ipocentro molto superficiale: tanta paura ma nessun danno segnalato

4 Mar 2026 11:17

Una forte scossa di terremoto ha svegliato bruscamente i catanesi poco dopo le 7 de di questa mattina. Alle 7.05 la terra ha tremato con un’intensità di 4.5 sulla scala Richter, come rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il sisma, particolarmente avvertito dalla popolazione, si è verificato a una profondità di appena 4 chilometri, un dato che ne ha amplificato la percezione.

L’epicentro è stato localizzato nel territorio comunale di Ragalna, circa tre chilometri a nord del centro abitato. L’area interessata è densamente popolata: Catania e Acireale distano circa 22 chilometri, mentre nel raggio di 10 chilometri sorgono centri come Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Adrano, Belpasso, Paternò e Nicolosi. Complessivamente, nell’area di sorveglianza individuata dall’Ingv ricadono altri 22 comuni di rilievo.

Una seconda scossa è stata registrata meno di tre minuti dopo, alle 7.07 e 58 secondi: magnitudo 2.7, quindi sensibilmente più debole, ma a una profondità ancora minore, circa 2 chilometri sotto la crosta terrestre.

Fortunatamente non si sono registrati grossi danni, solo tanta paura per la popolazione. In via precauzionale il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha disposto la chiusura immediata delle scuole e la sospensione delle attività didattiche. L’annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato sui social subito dopo la firma dell’ordinanza. La decisione è stata assunta per consentire le verifiche sugli edifici scolastici e garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e personale.

Anche molti degli altri comuni della provincia hanno adottato provvedimenti analoghi, con ordinanze mirate a controllare le strutture pubbliche e, nelle prime ore successive al sisma, a limitare la mobilità dei cittadini.