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Superbonus, frode da 1,8 milioni nel Pattese: cinque denunce e sequestri

La Guardia di Finanza di Messina scopre un presunto sistema illecito sui crediti del 110%: sequestrati beni per oltre 1,8 milioni di euro

26 Feb 2026 15:03

I finanzieri del comando provinciale di Messina hanno individuato un presunto sodalizio criminale attivo nel comprensorio di Patti che avrebbe beneficiato indebitamente di crediti d’imposta legati al Superbonus 110% per un valore di circa 1,8 milioni di euro.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti, riguarda interventi di riqualificazione edilizia su un complesso condominiale che, secondo l’accusa, sarebbero stati eseguiti in modo irregolare o soltanto parziale.

Sono cinque le persone fisiche denunciate, insieme a una persona giuridica, con le ipotesi di reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio. Disposto anche un sequestro preventivo di beni per un importo superiore a 1,8 milioni di euro, ritenuto il profitto della presunta frode.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i crediti non spettanti – riferiti agli incentivi del sismabonus e dell’ecobonus – sarebbero stati generati grazie alla complicità di due ingegneri, un architetto e un commercialista, che avrebbero attestato falsamente la regolare esecuzione di lavori in realtà mai realizzati o solo in parte completati.