Stefanese, al Palaceramiche il tributo alla storia prima della semifinale di calcio a 5
Prima della sfida play-off contro la Nasitana, l’ASD S.C. Stefanese ha celebrato al Palaceramiche le figure storiche del club
Redazione Telemistretta 29 Apr 2026 12:10
Una giornata intensa e carica di significato quella vissuta al Palaceramiche, dove lo sport, la memoria e l’appartenenza si sono intrecciati in un unico, emozionante racconto. Prima del fischio d’inizio della semifinale play-off contro la Nasitana, l’ASD S.C. Stefanese ha voluto ritagliarsi uno spazio speciale per rendere omaggio a figure storiche che hanno scritto pagine indelebili del calcio locale. L’iniziativa, dal forte valore simbolico, era stata inizialmente prevista per la presentazione ufficiale ad inizio stagione, ma era stata rimandata per motivi organizzativi. La società ha però trovato nella cornice di una gara così importante il momento ideale per concretizzare il tributo. Un’azione che dimostra come la giovane società stefanese voglia guardare al proprio passato per rafforzare le basi del presente e proiettarsi con maggiore consapevolezza verso il futuro.
Al centro dell’evento sono state alcune figure storiche che, negli anni, hanno contribuito a costruire l’identità della Stefanese. Queste figure hanno trasmesso valori autentici come il senso di appartenenza, il sacrificio e l’amore per i colori nero-arancio. Il tributo è stato sentito e scandito da applausi e momenti di commozione, coinvolgendo tifosi e addetti ai lavori in un clima di condivisione e riconoscenza.
L’evento non è stato soltanto una celebrazione nostalgica, ma un vero e proprio passaggio di testimone ideale tra generazioni. In un calcio sempre più proiettato verso la velocità e il risultato, la Stefanese ha voluto ribadire l’importanza delle proprie radici
. La società ha dimostrato come la memoria storica possa rappresentare un elemento fondamentale per costruire una società solida e credibile. La sfida contro la Nasitana, già cruciale per il cammino sportivo, è diventata così il palcoscenico perfetto per unire passato e presente. L’evento ha trasformato una semplice partita in un evento dal valore umano e culturale profondo. Questa giornata resterà impressa non solo per l’importanza del risultato sul campo, ma soprattutto per aver riaffermato con forza l’identità di una comunità che, attraverso il calcio, continua a riconoscersi e a raccontarsi.
L’evento ha dimostrato come lo sport possa essere un potente strumento di coesione sociale e di valorizzazione delle proprie radici.
Lucio Volo