Sciopero scuola 6-7 maggio: Invalsi nel mirino e proteste sui tecnici
Due giorni di stop per la scuola italiana tra test Invalsi contestati, riforme criticate e stipendi al centro della protesta: lezioni e attività a rischio in molti istituti
Redazione Telemistretta 4 Mag 2026 16:42
Il 6 e 7 maggio 2026 la scuola italiana si ferma per uno sciopero nazionale che coinvolge docenti, personale Ata e, in parte, dirigenti, con un impatto particolare sugli istituti tecnici. L’agitazione è stata proclamata da diverse sigle sindacali e prevede sia uno stop generale di due giorni sia azioni mirate, soprattutto il 6 maggio, contro le attività legate alle prove Invalsi.
Al centro della protesta c’è proprio la contestazione dei test Invalsi, ritenuti da alcuni sindacati strumenti inefficaci e dannosi per la didattica. Non a caso, lo sciopero punta anche a boicottarne lo svolgimento nelle scuole primarie, dove sono in calendario.
Ma le motivazioni sono più ampie: i sindacati criticano la riforma degli istituti tecnici e professionali, accusata di avvicinare troppo la scuola alle esigenze delle imprese, e contestano anche le nuove linee guida del sistema scolastico. Sul piano economico, viene denunciato il mancato adeguamento degli stipendi all’inflazione, con la richiesta di recuperare almeno il 30% del potere d’acquisto per docenti e personale Ata.
Tra le rivendicazioni figurano anche più assunzioni per ridurre il precariato, pensioni più adeguate e lo stop all’autonomia differenziata, vista come possibile fonte di disuguaglianze tra territori.
Per studenti e famiglie, le conseguenze saranno variabili: lezioni sospese o ridotte, orari modificati e possibili disagi nei servizi scolastici. Il 7 maggio, inoltre, sono previste manifestazioni in diverse città italiane.