Rapina in farmacia a Messina Sud, arrestato 35enne
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di aver minacciato una dipendente con una pistola e sottratto oltre 1.000 euro: disposto il carcere a Messina Gazzi
Redazione Telemistretta 23 Gen 2026 16:28
Nel primo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di un 35enne, già noto alle Forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di “rapina aggravata” e “porto illegale di pistola”.
Il provvedimento restrittivo è scaturito da un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Messina e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, che ha permesso di identificare il 35enne quale presunto responsabile di una rapina consumata il 18 gennaio scorso presso una farmacia della zona sud del capoluogo.
In particolare, le indagini dei militari – supportate dall’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, nonché dalle sommarie informazioni rese da alcune persone informate sui fatti – hanno consentito di apprendere che l’indagato, con volto travisato, si era introdotto nell’esercizio impugnando una pistola ed aveva minacciato una dipendente, facendosi consegnare una somma di oltre 1.000 euro, custodita nel registratore di cassa.
Ciò posto, considerata la gravità dell’episodio contestato e le modalità della condotta, nonché il pericolo di inquinamento probatorio e il concreto rischio di reiterazione del reato, il G.I.P. ha quindi ritenuto necessario adottare una misura cautelare personale nei confronti del 35enne, ora ristretto presso il carcere di Messina Gazzi.
Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto del diritto d’indagato, che innocenti fino alla sentenza irrevocabile, fermo restando che le responsabilità e la precisione dei fatti saranno accertate nel corso del giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, e potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo al medesimo indagato.