Premio Maria Messina: l’Associazione Progetto Mistretta ne celebra la sua XIV edizione

Sabato 29 settembre nella splendida cornice del Circolo Unione di Mistretta e alla presenza di note personalità,  si è svolta la XIV edizione del Premio Letterario Maria Messina, un appuntamento atteso, soprattutto la conferma dell’attenzione e all’impegno dell’Associazione Progetto Mistretta, che con questa iniziativa intende rimarcare con forza il merito letterario ed estetico di una straordinaria scrittrice e nel contempo rilanciare la centralità culturale del nostro territorio. Si tratta di un premio aperto, plurale, contaminato da giovani apporti, proiettato insomma verso il futuro che si è caratterizzato, ed è così già da qualche anno, per la dinamicità di presenze, proposte e linguaggi.

L’edizione 2018 si interseca con una ricorrenza importante i 20 anni de “Il Centro Storico”, il giornale palestra orientato al dialogo e al confronto democratico, cui è toccato il compito non facile di definire il posizionamento e le strategie che l’Associazione, guidata dal Presidente Nino Testagrossa, ha portato avanti fin dalla sua fondazione.

Gli autori premiati quest’anno sono artisti e intellettuali a tutto tondo che coltivano la scrittura, la scultura, il canto, la comunicazione, le scienze etnoantropologiche, attuando una convergenza interdisciplinare dai toni alti e originali mi riferisco a: prof. Mauro Geraci noto cantastorie siciliano, Sebastiano Leta artista amastratino, Francesco Viviano giornalista di Repubblica di origini amastratine, i ragazzi dell’I.C. Tommaso Aversa di Mistretta protagonisti del progetto di scrittura creativa che quest’anno è stato dedicato alla poesia, Maria Attanasio poetessa, scrittrice, storica, una delle figure più importanti della letteratura italiana, Denise Bruno studiosa, che ha realizzato una tesi di laurea su Maria Messina e infine il Gruppo Folk Amastra diventato ormai l’ambasciatore per eccellenza delle tradizioni amastratine nel mondo.

Tutti questi artisti attraverso il linguaggio del talento nelle loro opere hanno articolato e continuano ad articolare un profondo desiderio di libertà.    “La cultura,  per citare Gramsci, è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, è conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione della vita, i propri diritti, i propri doveri.”

Rosalinda Sirni