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Palermo, studenti del Manzoni di Mistretta a lezione di giustizia: l’esperienza del Centro di Giustizia Riparativa

L'incontro ha coinvolto 20 studenti dell’IIS "Manzoni"di Mistretta all’interno di un progetto di orientamento promosso dalla Università degli Studi di Palermo

13 Apr 2026 16:50

Riflettere sull’ingiustizia, comprenderne le radici e scoprire nuove strade per affrontarla: è stato questo il cuore dell’incontro che ha coinvolto 20 studenti dell’IIS “Manzoni”di Mistretta all’interno di un progetto di orientamento promosso dalla Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con il Centro di Giustizia Riparativa del capoluogo siciliano.

Ad accompagnare il gruppo, i docenti Calogero Bontempo e Francesca Calcavecchia, che hanno guidato gli studenti in un percorso educativo e formativo di grande valore civico.

Nel corso dell’incontro, gli operatori del Centro hanno illustrato agli studenti come la giustizia riparativa si distingua dal modello tradizionale, basato prevalentemente sulla punizione del colpevole. In questo approccio, invece, l’attenzione si sposta sulle relazioni: tra chi ha commesso il reato, chi lo ha subito e la comunità coinvolta.

Attraverso testimonianze e casi concreti, i partecipanti hanno potuto comprendere come il dialogo, il riconoscimento del danno e il percorso di responsabilizzazione possano contribuire a sanare, almeno in parte, le ferite causate da un’ingiustizia. Un modello che punta non solo a “fare giustizia”, ma a ricostruire legami e prevenire nuovi conflitti.

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento attivo dei 20 studenti, che hanno partecipato a momenti di confronto e simulazioni, mettendosi nei panni delle diverse figure coinvolte in un conflitto: vittima, autore del reato e mediatore.

Le loro riflessioni hanno evidenziato una forte sensibilità verso il tema dell’ingiustizia, spesso percepita non solo nei grandi fatti di cronaca, ma anche nella quotidianità: nei rapporti sociali, nella scuola, nelle disuguaglianze. L’esperienza ha così favorito una presa di coscienza critica e una maggiore consapevolezza .

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di orientamento della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, volto a guidare gli studenti delle scuole superiori nella scelta del proprio percorso universitario. In particolare, il contatto diretto con realtà come il Centro di Giustizia Riparativa consente di scoprire ambiti professionali meno noti ma sempre più rilevanti nel panorama giuridico contemporaneo.

Per molti studenti, l’incontro ha rappresentato una prima occasione per immaginarsi in un futuro ruolo nel campo del diritto, non solo come avvocati o magistrati, ma anche come mediatori, operatori sociali o esperti in pratiche riparative.

In un contesto sociale in cui il tema della giustizia è spesso al centro del dibattito pubblico, esperienze come questa assumono un valore fondamentale. Non si tratta solo di orientare gli studenti verso una facoltà universitaria, ma di formare cittadini più consapevoli, capaci di interrogarsi sul significato profondo di giustizia e ingiustizia.

Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: la giustizia non è soltanto una questione di leggi e tribunali, ma un processo che coinvolge le persone, le relazioni e la comunità. E proprio da qui, forse, può nascere una società più equa.