Opposizione deposita mozione di sfiducia a Schifani: dura accusa all’Esecutivo regionale
«L’insieme dei fatti ha determinato una progressiva e irreversibile compromissione del rapporto fiduciario tra il Presidente della Regione e l’Assemblea» scrivono i firmatari della mozione
Redazione Telemistretta 25 Nov 2025 17:40
Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno presentato oggi all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione Renato Schifani, denunciando una gestione giudicata opaca e inefficace del governo regionale. La proposta rappresenta un atto politico forte e segna un evidente clima di tensione tra l’opposizione e l’Esecutivo.
Secondo la mozione, la Regione Siciliana negli ultimi anni è stata al centro di numerose indagini giudiziarie che hanno coinvolto esponenti della maggioranza, membri del Governo regionale e nominati ai vertici della sanità e di enti collegati. Tali vicende, scrivono i firmatari, hanno suscitato sconcerto e indignazione nell’opinione pubblica, senza che il Presidente abbia fornito comunicazioni tempestive o promosso un confronto istituzionale sul loro impatto politico e amministrativo.
Il documento sottolinea come Schifani, di fronte al respingimento di molte proposte governative in Aula, abbia attribuito le difficoltà ai deputati, senza esercitare in modo efficace la guida politica della maggioranza. La mozione critica anche i rapporti privilegiati del Presidente con alcune componenti della maggioranza, il reintegro dell’Assessore Sammartino dopo la sospensione cautelare e l’assenza di riforme strutturali nei comparti strategici della Regione, come i servizi idrici e la gestione dei rifiuti.
Particolare attenzione è riservata alla sanità, definita dagli oppositori in stato di emergenza: liste d’attesa fuori controllo, pronto soccorso sovraffollati, ritardi nei referti e insufficiente vigilanza sui Direttori generali sono solo alcune delle criticità indicate. La mozione accusa il Governo regionale di agire spesso in ritardo e solo in seguito a scandali o indagini giudiziarie, senza prevenire le criticità sistemiche.
I firmatari denunciano inoltre disparità di trattamento all’interno della maggioranza e mancanza di coerenza nell’azione governativa, citando anche la recente indagine che ha coinvolto l’ex Presidente Totò Cuffaro come elemento aggravante per l’immagine dell’Esecutivo.
«L’insieme dei fatti ha determinato una progressiva e irreversibile compromissione del rapporto fiduciario tra il Presidente della Regione e l’Assemblea», si legge nella mozione, che chiede formalmente la sfiducia a Schifani ai sensi dello Statuto e del Regolamento interno dell’ARS.
Al momento, non è prevista una votazione immediata: la presentazione della mozione apre però scenari politici complessi, con possibili ripercussioni sul governo regionale e sulla stabilità della maggioranza.